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Regolamentazione Enac

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Norme Europee

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Sezione dedicata alle direttive e norme europee emesse dalla Comunitá Europea ed Easa. .

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Messa in Mora – CGIL CISL UIL ALITALIA

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STUDIO LEGALE
Cir.ne Trionfale, n.1 – Roma; tel. 06.44246687; fax 06.44252095

Avv. Marzia Guadagni Avv. Claudio Giangiacomo
Avv. Alessia Brandoni Avv. Alessandro Iannelli

Avv. Vincenzo Caponera Avv. Salvatore Graci
Avv. Marco Cavallone Dott.ssa Antonia Sabatelli

 



Spett.le Alitalia Sai S.P.A
Alitalia-sai.pec@legalmail.it
E Spett.li OO.S.S.

– FILT – CGIL,

Via Giovanni Battista Morgagni, 27, 00161 Roma
nazionale@filtcgil.it
– FIT-CISL
Via A. Musa 4 – 00161 Roma
federazione_fit@cisl.it

– UILTRATRASPORTI
V.le del Policlinico 131,00161 Roma
organizzazione @uiltrasporti.it

– UGL TRASPORTO AEREO
via delle Arti 101 – Fiumicino
segreteria nazionale@ugltrasportoaereo.it


OGGETTO: verbale di accordo del 18 settembre 2016 – questione Riposi c.d. “Movibili” – punto H del verbale – richiesta ex art. 7 L.300/70 di pubblicizzazione e codificazione della sanzione disciplinare comminata in caso di rifiuto dell’assorbimento della giornata di riposo; formale messa in mora.

Il sottoscritto avv. Marzia Guadagni , in nome e per conto degli iscritti al Comitato A.C.C. , su espresso mandato del Presidente p.t. signor Roberto Valenti, formula la presente, in relazione alla questione dei riposi definiti “movibili” dall’Azienda che da diversi anni agita il settore, espone quanto segue.
Come noto, lo scorso 18 settembre 2016 dall’incontro tra i rappresentanti del Gruppo Alitalia Sai e le Organizzazioni Sindacali FILT – CGIL, FIT-CISL, ULTRATRASPORTI, UGL TRASPORTO AEREO è scaturito un verbale di accordo sottoscritto da entrambe le parti nel quale si prevede (punto H):
Il riposo movibile è un istituto di flessibilità contrattuale che non concorre alla determinazione della spettanza minima annuale (96) e mensile (minimo 7) dei Riposi che debbono, di conseguenza, essere identificati sul turno mensile programmato coerentemente con quanto disposto dal d.lgs 185/2005 ( direttiva Cee 79/00). Il RMM costituisce a tutti gli effetti elemento per il computo della spettanza mensile e trimestrale prevista dal CCNL sezioni PNT/PNC, tuttavia non concorre, quando non utilizzato al raggiungimento della spettanza di cui al d.lgs 185/2005 di cui sopra. Le giornate assegnate come RPM (riposo mensile ) e RIM (riposo inamovibile)sono quindi da intendersi notificate in anticipo a mezzo turno, nella completa effettiva e certa disponibilità del Navigante una volta assegnate. Il RMM sarà programmato, come già effettuato attualmente, a seguire impieghi RRR, RRB, RES e Flight Duty nel rispetto delle limitazioni previste dal vigente regolamento 83/2014 per ciò che attiene il pre duty rest. Fermo restando quanto previsto dall’Accordo Integrativo del 16 luglio 2014 par. Riposi del Personale Navigante.”
Il menzionato accordo arriva dunque, con il placet delle sigle sindacali a codificare quella prassi aziendale, contrastata da anni dal personale di volo, in forza della quale il Navigante, malgrado quanto disposto il mese precedente dal piano voli, si vede sistematicamente sopprimere i riposi c.d. movibili che seguono giornate di riserva -mediante assegnazione di un nuovo turno che assorbe, dunque, una o più giorni di riposo.
Vero è che finora l’azienda a fronte del rifiuto di prestare la propria attività lavorativa nella giornata di riposo ha spesso provveduto a cancellare l’intero turno già programmato (indicando l’indisponibilità alla partenza con la sigla XXM) facendo perdere per quelle giornate previste di volo la relativa indennità che per il settore in questione costituisce parte sostanziale della retribuzione, introducendo dunque una illegittima prassi sanzionatoria che va ad aggiungersi alle ore di multa o giornate di sospensione che del tutto discrezionalmente   vengono poi comminate ai lavoratori .
Trascurando quanto sostenuto sul punto dall’unica pronuncia esistente costituita dalla sentenza di primo grado del Tribunale Civile di Civitavecchia n. 444/15, che ha abolito la distinzione tra riposi movibili ed inamovibili, Alitalia Sai ha dunque introdotto in un verbale di accordo nazionale – raggiunto con la compiacenza delle organizzazioni sindacali -la possibilità di continuare ad imporre ( e non già ad offrire come era in passato in base al G.B. cap.7.1.15) detta soppressione, anche qualora il lavoratore non si trovi in condizioni di effettiva operatività (ORO FTL 105 e G.B. cap.7 pag.5), e, soprattutto, anche in assenza di gravi esigenze di servizio.
E’ fatto notorio e sperimentato sulla salute del personale di volo cui non viene più garantito il giusto ristoro delle proprie energie psico fisiche, che questa prassi sia dettata esclusivamente dalla necessità di garantire costantemente la copertura dei voli a fronte del sottodimensionamento strutturale dell’organico.
In relazione a ciò , a fronte dell’intervenuto verbale di accordo, il Comitato da me rappresentato solleva formalmente la consequenziale questione relativa alla pubblicazione e codificazione ex art . 2106 e art. 7 L.300/70 delle sanzioni disciplinari che l’Azienda provvederà a comminare in caso di inadempimento costituito dall’impossibilità da parte del Navigante di vedersi assorbita una o più giornate di riposo movibile.
Si ricorda al riguardo che, fino ad oggi, a fronte della mancata accettazione espressa dal lavoratore all’ assorbimento della giornata di riposo l’Azienda, ha comminato sanzioni disomogenee e non proporzionate ex art. 2106 c.c. alla gravità del supposto inadempimento. Peraltro, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 7 L. 300/70 in materia di modalità di esercizio del potere disciplinare, l’irrogazione di eventuali sanzioni deve avvenire nel rispetto di limiti e condizioni prestabilite a pena di nullità. A tal fine la disposizione citata impone la predeterminazione delle norme disciplinari – c.d. codice disciplinare – che riassuma nel dettaglio i comportamenti vietati costituenti ab origine inadempimenti contrattuali e, pertanto, passibili di specifiche sanzioni compiutamente delineate in corrispondenza di ciascuna potenziale infrazione.
E’ senz’altro diritto di ciascun lavoratore conoscere in anticipo quale sarà ( identica per tutti) la eventuale sanzione adottata dall’azienda in conseguenza della mancata accettazione della soppressione di uno o più giorni di riposo,
L’Azienda vorrà chiarire altresì, se, nel caso, intenda illegittimamente procedere – come fin’ora avvenuto – d’ufficio e senza formale contestazione – all’attribuzione della ulteriore sanzione data dalla assegnazione della “mancata disponibilità alla partenza”(indicata sul foglio ALIAS con la sigla XXM) per l’intero avvicendamento e ciò, anche nell’ipotesi in cui il lavoratore si sia dichiarato disponibile ad erogare la propria prestazione lavorativa nelle giornate di turno non indicate come riposi movibili.
Gli iscritti al Comitato in assenza di una codificazione delle suddette infrazioni, o in caso di illegittimo soppressione delle giornate di riserva e di quelle lavorative per le quali si è confermata la disponibilità alla prestazione provvederanno nelle sedi deputate ad impugnare e contestare la nullità dei provvedimenti disciplinari adottati dall’azienda
Valga la presente quale formale messa in mora dell’Azienda.

Roma, li 22 settembre 2016

Avv. Marzia Guadagni

Delrio – Sciopero Personale Navigante del 22/09/2016

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Ministro dei Trasporti
Graziano Delrio
Piazzale di Porta Pia, 1,
00198 Roma (RM)
segreteria.ministro@mit.gov.it

La presente è riproducibile in giudizio


Oggetto: Sciopero Personale Navigante del 22/09/2016

Illustrissimo Ministro Delrio,
Lo Scrivente comitato intende rappresentare il proprio forte disappunto circa le Sue dichiarazioni riguardanti le azioni di sciopero programmate dal personale navigante di Alitalia.
Lo sciopero atteso per il giorno 22/09/2106 già precettato a luglio e rimandato spontaneamente su richiesta del governo a causa del terremoto nel centro Italia del 24 agosto u.s. non può rappresentare grave pregiudizio alla mobilità del paese per il semplice fatto che in italia Alitalia detiene circa il 18% del traffico aereo (dati 2015). La fetta maggiore del traffico in Italia è detenuto dalle compagnie Low Cost a Lei apparentemente tanto care come Ryanair, EasyJet, Wizz Air e via dicendo.
 
Per questo riteniamo che le Sue dichiarazioni e un eventuale azione di “forza” nei confronti di questa vertenza sindacale poco abbia a che vedere con la mobilità del paese, crediamo bensì che un tale atteggiamento possa solo ledere i diritti di sciopero garantiti costituzionalmente e dalla legge ai lavoratori del trasporto aereo che ogni volta passano al vaglio di numerose precondizioni prima di poter indire uno sciopero degno di questo nome.
PER QUANTO SOPRA ESPOSTO
La diffidiamo dal precettare lo sciopero de quo e a rilasciare dichiarazioni lesive dell’immagine del personale navigante, La informiamo che in caso contrario nostro malgrado ci troveremo costretti a tutelare il personale navigante Alitalia in tutte le sedi istituzionali italiane e europee.

 

Roma 21/09/2016

Il presidente Roberto Valenti
firmavalenti

Normativa Contrattuale

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