Agenda riunione con Comitato sostenibilità AZ

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Green_BookIn funzione del crescente interesse comune verso l’ambiente e le azioni messe in campo per ridurre l’impatto dei privati, ma anche delle aziende abbiamo immaginato alcune idee per far si che anche la nostra Compagnia migliori le proprie performance
in ambito ecologico.

Questo anche nell’ottica di attenersi alla legislazione in materia e delle eventuali sanzioni in cui la Compagnia potrebbe incorrere, e comunque dare un’immagine
positiva di azienda attenta all’ambiente.

  1. Lo stato dell’arte:
    Ad oggi sugli aeromobili Alitalia non vengono raccolti separatamente i rifiuti. I  passeggeri trasportati nell’anno 2012 sono stati più di 24 milioni, è evidente la
    quantità enorme di rifiuti che sono stati prodotti e non smaltiti correttamente.
    In particolare pensiamo ai bicchieri di plastica, considerando di utilizzarne, per difetto, uno a passeggero e il peso unitario di 4 g abbiamo prodotto 96 tonnellate di rifiuti di plastica, senza considerare le bottiglie in PET che aggiungono altre 80 tonnellate, che vengono inviate in modo indifferenziato in discarica.

  2. Valutazione del sistema di smaltimento presso l’aeroporto di Fiumicino e della possibilità di ridurre i costi effettuando la raccolta differenziata:
    In aeroporto vi sono diverse isole ecologiche, possono essere utilizzate anche dall’Alitalia? Che tipo di percorso seguono i rifiuti sbarcati dagli aeromobili di Compagnia? Qual è la normativa contrattuale con le aziende di Catering e delle pulizie, e a quale legislazione in materia ambientale si devono attenere?

  3. Valutazione sanzioni inflitte presso scali esteri e/o nazionali per aver effettuato raccolta indifferenziata:
    Presso gli scali italiani, con l’eccezione di Venezia, dove la Direzione aeroportuale richiede espressamente la separazione della carta dagli altri rifiuti, non vi sono, per quanto di nostra conoscenza, indicazioni particolari a riguardo, oltre la normativa nazionale.
    La maggior parte degli scali europei non richiede la raccolta differenziata a bordo degli aeromobili, con l’eccezione di Amsterdam e Monaco, dove l’effettuazione ed i suoi costi sono compresi nel contratto di handling/cleaning.
    Altri scali, come Francoforte e Vienna, prevedono la raccolta differenziata, per la quale sono richiesti team o mezzi dedicati, quindi spesso si sceglie di non scaricare i rifiuti. L’unico aeroporto che ha sanzionato per 3 volte l’inosservanza delle procedure di smaltimento è Vienna, con l’addebito di un totale di 130.00 euro. Negli scali intercontinentali non è richiesta la raccolta differenziata a bordo degli aeromobili, o è gestita dai fornitori del servizio handling/cleaning.

  4. Progetto di riduzione impatto ambientale dei prodotti erogati a bordo:
    Sostituzione dei bicchieri in plastica con bicchieri biodegradabili e compostabili (PLA, MaterBi e/o cartoncino laminato), valutando il costo di quelli attualmente in uso e quelli ecologici, che permetterebbero la personalizzazione con loghi e la
    possibile sponsorizzazione da parte delle ditte individuate tramite l’ufficio marketing (es. Pepsi, S.Benedetto, Santal, Amex, S.Paolo IMI, TIM, Poste Italiane ecc.).
    Verificare con i fornitori (acquisti) la possibilità di confezionare i prodotti alimentari e materiali di consumo (es. Salviette rinfrescanti) con materiali biodegradabili o ecologici, ed eventualmente privilegiare il loro utilizzo.

  5. Dinamiche servizi di bordo:
    Il progetto che abbiamo pensato può essere sperimentato sui voli di medio raggio, inizialmente al disotto delle 3 ore di volo, in funzione degli spazi disponibili nei Galley a bordo degli aeromobili, che abbiamo verificato.
    Non si prevede di modificare le dinamiche dei servizi di bordo, ma le abitudini in essere fra i colleghi. Prevediamo di imbarcare 3 standard unit (circa 3 kg l’una), di cui una posizionata anteriormente e le altre in zona posteriore. Le standard unit, potrebbero avere un adesivo per poterle riconoscere come contenitori dedicati alla raccolta differenziata per PET e Tetrapak.
    Su alcuni aeromobili potrebbe non essere disponibile un alloggiamento vuoto in zona anteriore, occupato dalla standard unit dedicata ai pasti equipaggi, che si può tranquillamente risolvere imbarcando i pasti in zona sempre posteriore.
    La standard unit è necessaria, in particolar modo nella prima tratta, per evitare di utilizzare gli spazi nei trolley che sono dedicato al servizio, soprattutto quando previsto l’imbarco di Catering specifico per due tratte di volo. In esse sarebbe possibile conferire il materiale utilizzato nella prima tratta di servizio, il trolley stesso che a fine seconda tratta verrà poi sbarcato sarà in grado di contenere
    ulteriore materiale in eccesso da differenziare.

  6. Conclusioni:
    La realizzazione del progetto anche se non sembra garantire benefici economici, non richiede un grande esborso economico, se non il minimo per rendere le standard unit riconoscibili, e forse la sola rivisitazione di alcune clausole di contratto con i
    fornitori.
    Noi riteniamo che possa essere di forte impatto sia tra la popolazione dei lavoratori sicuramente attenta all’ambiente, che essere utilizzato al fine pubblicitario promuovendo l’immagine di una Compagnia attenta all’ambiente in tutte le sue azioni.
    Crediamo debba essere considerata anche la possibilità che in un futuro prossimo sia gli stati europei che quelli nord-americani richiederanno a tutte le Compagnie aeree di attrezzarsi per differenziare i rifiuti prodotti a bordo degli aerei
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