Diffida Enac – Riposi Movibili

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Oggetto: riposi movibili personale navigante della società di a/n Alitalia – violazioni da parte dell’operatore

 

 

 

Scrivo in nome e per conto del Presidente “ad interim” e legale rappresentante dell’Air Crew Committee (ACC), che mi ha conferito espresso mandato per rassegnare quanto appresso in riferimento alla gestione ed all’identificazione dei riposi movibili del Personale Navigante.

 

In base alle informazioni assunte si è appreso che tutta la categoria sia dei piloti che degli assistenti di volo lamenta che l’ufficio turni dell’operatore osserva ormai da dal gennaio 2009 la prassi di assegnare dei turni di servizio durante i giorni in cui il lavoratore è in periodo di riposo.

 

Tale prassi è stata in qualche modo trasposta nel testo dell’accordo integrativo del 16.7.2014, che prevede che ‘L’azienda in operativo per esigenze di servizio può spostare, anticipare, rinviare o cancellare un numero massimo di 4 riposi programmati nel mese, fermo restando quanto stabilito per i riposi inamovibili’.

 

La previsione dell’accordo integrativo sopra citata contrasta innanzitutto con il dettato normativo che prevede che i turni di riposo dovrebbero essere pubblicati “con sufficiente anticipo al fine di consentire ai membri dell’equipaggio di pianificare tempi di riposo adeguati.” (art. 2.3 –7.1.1 OPS 1 – SUBPART Q – FLIGHT AND DUTY TIME – LIMITATIONS AND REST REQUIREMENTS – OPS 1.1090), oltre che con le altre fonti Comunitarie che disciplinano il settore.

 

In particolare, l’operatore ritiene sia legittimo assegnare un turno di servizio, raggiungendo il lavoratore soprattutto telefonicamente, durante la riserva, e cioè mentre il navigante non è “in operativo”, vedendosi sottrarre i suoi riposi sia movibili che mensili subito dopo il periodo di riserva.

 

La prassi sopra descritta ha sollevato gravi preoccupazioni tra il personale navigante, in quanto contrastante con il dettato delle fonti che regolano la gestione dei riposi del personale navigante, che nell’ottica di garantire un elevato grado di sicurezza nella conduzione delle operazioni di volo, impongono all’operatore di interpretare in modo restrittivo il concetto di “periodo di riposo” e di “servizio operativo”.

 

In base alla normativa vigente, contenuta diffusamente dai Regolamenti Comunitari e dalle Direttive CEE, oltre che nel Manuale Operativo, nella circolare dell’Enac Opv -20 e D.Lgs 185/2005, al personale di volo dell’aviazione civile vengono assegnati giorni liberi da ogni tipo di servizio e di riserva, comunicati preventivamente dal datore di lavoro, con congruo anticipo entro l’inizio del mese, nella misura di almeno 7 giorni locali per ciascun mese di calendario e comunque di almeno 96 giorni locali per ciascun anno di calendario, che possono comprendere eventuali periodi di riposo prescritti dalla legislazione vigente.

 

Poichè per periodo di riposo si intende un periodo di tempo non interrotto e definito durante il quale un membro d’equipaggio è libero da qualsiasi tipo di servizio e di riserva (direttiva 2000/79/CEE art 9; D.lgs 185/2005 art 5) l’azienda non può assegnare un turno di servizio al membro d’equipaggio che usufruisca del giorno di riposo comunicato mediante pubblicazione dei turni.

 

In tal modo, il membro d’equipaggio è considerato perennemente sotto turno e mai in una situazione di riposo vero, con la conseguenza che, ogni volta che l’azienda assegnerà un turno di servizio durante un giorno di riposo preventivamente pubblicato e comunicato, non potrà essere garantito l’elevato grado di sicurezza che la normativa di settore intende raggiungere.

Infatti, per membro d’equipaggio in servizio operativo si intende un membro d’equipaggio che presta servizio su un velivolo nel corso del volo o durante qualsiasi parte del volo (art. 1.11 – OM Cap .7 definitions), e non quando si trova in periodo di riposo.

Tutto quanto sopra premesso, il Comitato, mio tramite, segnala con la presente l’atteggiamento aziendale di deliberata mal interpretazione dei concetti di “periodo di riposo” e di “membro d’equipaggio in operativo”, che conduce alla palese violazione delle norme dettate in materia di gestione dei riposi, frustrando inevitabilmente il perseguimento dello scopo, anche da parte dell’ENAC, di ottenere e garantire un sufficiente grado di sicurezza nello svolgimento delle operazioni di volo.

Si impone, pertanto, un’attenta analisi da parte dell’Autorità interpellata volta ad correggere la prassi sopra descritta per riportarla entro i limiti descritti dalla normativa vigente, anche attraverso un incontro con lo scrivente Comitato, e nel contempo a risollecitare l’Autorità competente agli interventi di propria competenza alla luce di quanto esposto.

Si rimane, pertanto, in attesa di un Vostro sollecito riscontro nel quale l’Ente interpellato vorrà fornire un parere ed indicare i provvedimenti di propria competenza che vorrà intraprendere, prima che il Comitato decida di intraprendere le azioni più opportune del caso.

Distinti saluti.

 

Air Crew Committee                                                                           Avv. Angelo Russo

   Il Presidente

 

 

 

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