ESITO DTL

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ESITO DTL


Gentili Colleghi,

 

In data 8 febbraio 2018 si è riunito il Collegio di Conciliazione e Arbitrato presso il Dipartimento Territoriale del Lavoro, costituito su richiesta di un navigante in seguito ad una sanzione disciplinare comminata dall’azienda Alitalia SAI. Il provvedimento disciplinare si riferiva al rifiuto opposto dal lavoratore di essere impiegato in un giorno libero, indicato sul turno mensile con l’acronimo RMM.

“A conclusione dei fatti esaminati, dei documenti prodotti e delle questioni giuridiche esistenti il presidente del Collegio ritiene che a prescindere anche dall’effettivo numero di giornate di riposo godute dal lavoratore, l’istituto del riposo movibile, di conio contrattuale, da un punto di vista terminologico, non può essere considerato alla stregua di un giorno di effettivo riposo come stabilito dall’art.5 del d.lgs. 185/05, in quanto, i riposi movibili, sembrano, nella sostanza, evocare, come già descritto, delle riserve velate ciò potrebbe incidere sulla corretta ed effettiva applicazione della legge sui riposi, causando confusione nei lavoratori.”

Auspica, il Presidente, una rivisitazione dell’istituto contrattuale dei riposi movibili, ma allo stato dei fatti “non può ritenersi illegittimo e quindi sanzionabile il rifiuto del lavoratore di rinunciare al giorno di riposo movibile in favore dell’azienda, non essendo, in ogni caso, un giorno programmato come riserva. Solo in tal caso, infatti sorgerebbe l’obbligo […]”, il Presidente conclude considerando che un lavoratore in riposo movibile può decidere di prestare servizio su richiesta dell’azienda, ma qualora rifiuti per esigenze personali o pregressi impegni il rifiuto non può considerarsi illegittimo, dunque non sanzionabile.

Sulla scorta di tale convincimento il Presidente, annulla il provvedimento disciplinare.

Una soluzione condivisa che riveda il conio contrattuale del termine Riposo Mensile Movibile, sconosciuto alla normativa nazionale ed internazionale, è quanto di più utopistico si possa sperare, infatti, chi ha ratificato tale ibrido, ha permesso e avallato la violazione di un diritto.

Dal 2010, FamilyWay prima, ed ACC oggi, si è battuta e continuerà a battersi, in ogni sede opportuna affinché il diritto al riposo e alla serena gestione della vita privata dei naviganti tutti, sia tutelata da forme illegittime di flessibilità contrattuale come quella del RMM. Tra l’altro obbligare un navigante a lavorare in un giorno libero mal si concilia con i dichiarati esuberi e l’uso della cassa integrazione.

Considerazione analoga spetta alla composizione equipaggi sulle direttrici Tokyo e Seoul. Da lungo tempo su tutti i voli effettuati con aeromobile A330, l’azienda impiega equipaggi composti da 6 o 7 Assistenti di Volo (un capo cabina senior un capo cabina e 4 o 5 assistenti di volo), più un numero di REL tale da raggiungere gli 8 previsti, ma, secondo accordi contrattuali, è previsto un numero minimo di assistenti di volo certificati pari ad 8, a cui si aggiungono le REL che rappresentano una risorsa di solo stampo commerciale. Non risulta infatti allo scrivente Comitato che le REL siano ciò che l’ENAC definisce “Assistenti di Volo”, ora denominati Equipaggio di Cabina (CC); “Il CC è personale appropriatamente qualificato, diverso da quello di condotta o dai tecnici di volo, che svolge compiti riguardanti la sicurezza dei passeggeri e del volo a bordo degli aeromobili durante le operazioni commerciali. […]”.

Merita inoltre attenzione la fascia di riserva che inizia alle 00.01 dopo un giorno libero; l’arco temporale dalla mezzanotte alle 8.00 del mattino, come si presume dalle definizioni delle ORO FTL, dovrebbe essere il naturale completamento del giorno di riposo assegnato.

Imporre attività lavorativa in un giorno di riposo, impiegare un numero di Cabin Crew inferiore rispetto a quello previsto contrattualmente e far iniziare la riserva alle 00.01 dopo un giorno libero è questione dirimente rispetto al porre personale in cassa integrazione e al numero di esuberi.

In conclusione, ricordiamo ai colleghi, che ad oggi non accettare attività lavorativa su riposo movibile comporta, spesso e volentieri, una contestazione di addebito seguita, nella maggior parte dei casi, da una sanzione disciplinare. Quindi, in caso di impiego di RMM, se la situazione personale risultasse compromessa, accettare la comunicazione e inviare immediatamente una RIC/VAR in cui in sintesi cristallizzate l’accaduto: chiedere modifica dell’attività, accettata per il concreto timore di incorrere in un provvedimento disciplinare ed il ripristino del riposo assegnato.

Inviare la richiesta a chi di competenza e per conoscenza ad info@aircrew.it.

Vi invitiamo a segnalare al medesimo indirizzo anche i voli in 8 Cabin Crew (incluse le REL) e la turnazione di riserva dalle 00.01 dopo un giorno libero.

Roma 29.4.2017 – Cub Trasporti – * Via Ponzio Cominio, 56 – 00175 Roma –(06.76968412 – 0676960856 Fax 06.76983007

AirCrewCommitteevia Giuseppe Botti 56 – www.aircrew.it – info@aircrew.it

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