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Sezione dedicata alle direttive e norme europee emesse dalla Comunitá Europea ed Easa. .

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ORO.FTL.205 Periodo di servizio di volo (PSV)

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a) L’operatore deve:

1) definire gli orari ai quali i membri d’equipaggio devono presentarsi per il servizio adeguati a ciascuna operazione tenendo conto della norma ORO.FTL.110, lettera c);

2) stabilire delle procedure specificando come il comandante deve — in speciali circostanze che potrebbero causare grave affaticamento, e dopo la consultazione con i membri d’equipaggio interessati — ridurre il periodo di servizio di volo effettivo e/o aumentare il periodo di riposo al fine di eliminare eventuali effetti negativi per la sicurezza del volo.

b) Periodo di servizio di volo massimo giornaliero di

1) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero senza l’utilizzo di estensioni per membri d’equipaggio acclimatati deve essere conforme alla seguente tabella:


Tabella 
2

Periodo di servizio di volo massimo giornaliero — Membri d’equipaggio acclimatati

Inizio del PSV al tempo di riferimento

1-2 Tratte

3 Tratte

4 Tratte

5 Tratte

6 Tratte

7 Tratte

8 Tratte

9 Tratte

10 Tratte

0600-1329

13:00

12:30

12:00

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

1330-1359

12:45

12:15

11:45

11:15

10:45

10:15

09:45

09:15

09:00

1400-1429

12:30

12:00

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

1430-1459

12:15

11:45

11:15

10:45

10:15

09:45

09:15

09:00

09:00

1500-1529

12:00

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

09:00

1530-1559

11:45

11:15

10:45

10:15

09:45

09:15

09:00

09:00

09:00

1600-1629

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

09:00

09:00

1630-1659

11:15

10:45

10:15

09:45

09:15

09:00

09:00

09:00

09:00

1700-0459

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

09:00

09:00

09:00

0500-0514

12:00

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

09:00

0515-0529

12:15

11:45

11:15

10:45

10:15

09:45

09:15

09:00

09:00

0530-0544

12:30

12:00

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

0545-0559

12:45

12:15

11:45

11:15

10:45

10:15

09:45

09:15

09:00



2) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero nei casi in cui i membri d’equipaggio siano in uno stato di acclimatazione non conosciuto devono essere conformi alla seguente tabella:

Tabella 3

Membri d’equipaggio in uno stato di acclimatazione non conosciuto


Periodo di servizio di volo massimo giornaliero in base alle tratte

1-2

3

4

5

6

7

8

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

09:00

3) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero quando i membri d’equipaggio sono in uno stato sconosciuto di acclimatazione devono essere conformi alla seguente tabella:

Tabella 4

Membri d’equipaggio in uno stato di acclimatazione non conosciuto sotto FRM

I valori della tabella seguente possono essere applicati a condizione che la FRM dell’operatore monitori in modo continuo il mantenimento del livello di sicurezza richiesto.


Periodo di servizio di volo massimo giornaliero in base alle tratte

1-2

3

4

5

6

7

8

12:00

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

 

c) Periodo di servizio di volo con diversi orari di entrata in servizio per l’equipaggio di condotta e per l’equipaggio di cabina.
 
Nei casi in cui l’equipaggio di cabina richieda più tempo rispetto all’equipaggio di condotta per le istruzioni pre-volo per la stessa tratta o serie di tratte, il periodo di servizio di volo dell’equipaggio di cabina può essere esteso per un tempo pari alla differenza tra l’orario di entrata in servizio dell’equipaggio di cabina e quello dell’equipaggio di condotta. La differenza non deve superare 60 minuti. Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero per l’equi­ paggio di cabina deve basarsi sull’orario di entrata in servizio dell’equipaggio di condotta per il proprio periodo di servizio di volo, ma il periodo di servizio di volo inizia all’orario di entrata in servizio dell’equipaggio di cabina.
 
d) Periodo di servizio di volo massimo giornaliero per membri di equipaggio acclimatati con l’utilizzo di estensioni senza riposo in volo.
 
1) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero può essere esteso fino a 1 ora non più di due volte in un arco temporale di 7 giorni consecutivi. In tal caso:
 
i )  i periodi minimi di riposo pre-volo e post-volo devono essere aumentati di 2 ore; oppure
 
ii) il periodo di riposo post-volo deve essere aumentato di 4
 
2) Se le estensioni sono utilizzate per periodi di servizio di volo consecutivi, il riposo aggiuntivo pre-volo e post-volo tra due periodi di servizio di volo estesi, previsto al comma 1, deve essere fornito consecutivamente.
 
3) L’utilizzo dell’estensione deve essere pianificato in anticipo e deve essere limitato a un massimo di:
 
i) 5 tratte se non viene violata la finestra del ciclo circadiano inferiore (WOCL); oppure
 
ii) 4 tratte se la finestra del ciclo circadiano inferiore viene violata di 2 ore o meno; oppure
 
iii) 2 tratte se la finestra del ciclo circadiano inferiore viene violata per più di 2
 
4) L’estensione del periodo di servizio di volo massimo giornaliero di base senza riposo in volo non deve essere combinata alle estensioni dovute al riposo durante il volo o servizio frazionato nello stesso periodo di servizio.

5) Gli schemi dei tempi di volo devono specificare i limiti per le estensioni del periodo di servizio di volo massimo giornaliero di base secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione, tenendo conto:

i) del numero di tratte interessate dal volo; e

ii) della violazione della WOLC

e) Periodo di servizio di volo massimo giornaliero con l’utilizzo di estensioni dovute al riposo durante il volo.

Gli schemi dei tempi di volo devono specificare le condizioni per le estensioni del periodo di servizio di volo massimo giornaliero di base con riposo in volo secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione, tenendo conto:

i)del numero di tratte interessate dal volo;

ii)del tempo di riposo minimo in volo assegnato a ciascun membro d’equipaggio

iii)del tipo di strutture per il riposo durante il volo; e iv) dell’aumento dell’equipaggio di condotta di base.

f) Circostanze impreviste durante le operazioni di volo — Discrezionalità del comandante
 
1.Le condizioni per modificare i limiti sul servizio di volo, il servizio e i periodi di riposo da parte del comandante in caso di circostanze impreviste durante le operazioni di volo che iniziano al momento dell’entrata in servizio o successivamente, devono soddisfare i seguenti requisiti:
 
i) il periodo di servizio di volo massimo giornaliero risultante dopo avere applicato le lettere b) ed e) della norma FTL.205 o della norma ORO.FTL.220 non può essere aumentato di oltre due ore senza un rafforzamento dell’equipaggio di condotta, nel qual caso il periodo di servizio di volo massimo può essere aumentato di non oltre tre ore;
 
ii) se nell’ultima tratta di un periodo di servizio di volo si verificano, dopo il decollo, circostanze impreviste che causano il superamento dell’aumento consentito, il volo può continuare fino all’aeroporto di destinazione previsto o all’aeroporto alternato; e
 
iii) il periodo di riposo successivo ad un periodo di servizio di volo può essere ridotto, senza tuttavia scendere mai sotto le 10 ore.
 
2. In caso di circostanze impreviste che possano causare grave affaticamento, il comandante riduce il periodo di servizio di volo effettivo e/o aumenta il tempo di riposo, al fine di eliminare eventuali effetti negativi per la sicurezza del volo.
 
3. Il comandante deve consultare tutti i membri d’equipaggio sul loro stato di attenzione prima di decidere le modifiche di cui ai commi 1 e 2.
 
4. Il comandante deve presentare un rapporto all’operatore quando un periodo di servizio di volo viene aumentato o un periodo di riposo viene ridotto a sua discrezione.
 
5. Nei casi in cui l’aumento di un periodo di servizio di volo o la riduzione di un periodo di riposo superi un’ora, una copia del rapporto, al quale l’operatore deve aggiungere le sue osservazioni, deve essere inviata dall’operatore all’autorità competente entro 28 giorni dall’evento.
 
6.L’operatore deve avviare una procedura non punitiva per l’utilizzo della discrezionalità descritta dalla presente disposizione e deve descriverla nel manuale delle operazioni.

 

g) Circostanze impreviste durante le operazioni di volo — Entrata in servizio differita

L’operatore, nel manuale delle operazioni, deve stabilire delle procedure per l’entrata in servizio differita in caso di circostanze impreviste secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione.

ORO.FTL.125 Schemi dei tempi di volo

Scritto da admin on . Postato in ORO - Organisation Requirements for Air Operations, Regolamenti Europeei Nessun Commento

a) Gli operatori devono stabilire, attuare e mantenere degli schemi dei tempi di volo adeguati al tipo/ai tipi di operazioni effettuate e che rispettino il regolamento (CE) 216/2008, il presente capo e tutta la normativa applicabile, tra cui la direttiva 2000/79/CE.

b) Prima di essere attuati, gli schemi dei tempi di volo, inclusa l’eventuale FRM pertinente se necessario, devono essere approvati dall’autorità

c) Al fine di dimostrare la conformità al regolamento (CE) 216/2008 e al presente capo, l’operatore deve applicare le specifiche di certificazione applicabili adottate dall’Agenzia. Alternativamente, se l’operatore desidera deviare, in con­ formità all’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 216/2008, dalle specifiche di certificazione deve, prima dell’attuazione, trasmettere all’autorità competente una descrizione completa della prevista deviazione. La descrizione deve includere eventuali revisioni ai manuali o alle procedure che possano essere rilevanti, nonché una valutazione che dimostri l’osservanza del regolamento (CE) n. 216/2008 e del presente capo.

d) Ai fini della norma OPS.235, lettera d), entro 2 anni dall’attuazione di una deviazione o deroga, l’operatore raccoglie i dati concernenti la deviazione o deroga concessa e analizza tali dati utilizzando principi scientifici al fine di valutarne gli effetti sull’affaticamento dell’equipaggio. Tale analisi deve essere trasmessa sotto forma di relazione all’autorità competente.

ORO.FTL.120 Gestione del rischio di affaticamento (FRM)

Scritto da admin on . Postato in Blog, ORO - Organisation Requirements for Air Operations, Regolamenti Europeei Nessun Commento

a) Nei casi in cui la FRM sia richiesta dal presente capo o da una specifica di certificazione applicabile, l’operatore deve stabilire, implementare e mantenere una FRM come parte integrale del suo sistema di La FRM deve garantire il rispetto dei requisiti essenziali dei punti 7.f, 7.g e 8.f dell’allegato IV al regolamento (CE) n. 216/2008. La FRM deve essere descritta nel manuale delle operazioni.

b) La FRM stabilita, attuata e mantenuta deve prevedere il miglioramento continuo delle prestazioni complessive della FRM e deve includere:

1) una descrizione delle filosofie e dei principi dell’operatore in merito alla FRM, note come politica in materia di FRM;

2) la documentazione delle procedure della FRM, tra cui una procedura per rendere il personale consapevole delle proprie responsabilità e la procedura per modificare tale documentazione;

3) i principi e le conoscenze scientifiche;

4) una procedura per l’identificazione dei pericoli e per la valutazione del rischio che permetta di gestire il rischio/i rischi operativo/i dell’operatore derivanti dall’affaticamento dei membri d’equipaggio su base continua;

5) una procedura di mitigazione del rischio che preveda azioni di rimedio da attuare tempestivamente, che sono necessarie per mitigare in modo effettivo il rischio/i rischi dell’operatore derivanti dall’affaticamento dei membri d’equipaggio e per monitorare continuamente e valutare periodicamente il livello di mitigazione dei rischi di affaticamento ottenuto da tali azioni;

6) le procedure della FRM per la garanzia della sicurezza;

7) le procedure per la promozione della FRM.

c) La FRM deve corrispondere allo schema dei tempi di volo, alle dimensioni dell’operatore e alla natura e complessità delle sue attività, tenendo conto dei pericoli e dei rischi associati in merito a tali attività e dello schema relativo ai tempi di volo

d) L’operatore deve adottare delle azioni di mitigazione quando la procedura di garanzia della sicurezza della FRM mostra che il livello di sicurezza richiesto non viene mantenuto

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