• acc_banner1
  • acc_banner2
  • acc_banner3

Regolamentazione Enac

Tutta la normativa, le circolari e le deroghe Enac è consultabile online in questa sezione

Leggi

Norme Europee

Regole EASA

Sezione dedicata alle direttive e norme europee emesse dalla Comunitá Europea ed Easa. .

Leggi

Ambiente

Sezione dedicata alla salvaguardia dell'ambiente e alla normativa vigente italiana ed europea.

Leggi

REGOLAMENTO (UE) N. 83/2014 DELLA COMMISSIONE

Scritto da admin on . Postato in Regolamenti Europeei Nessun Commento

LA COMMISSIONE  EUROPEA, 

visto il trattato  sul funzionamento  dell’Unione  europea,visto il regolamento  (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20  febbraio  2008,  recante  regole comuni nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia  euro­ pea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento  (CE) n. 1592/2002  e  la direttiva 2004/36/CE (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 5, considerando  quanto  segue:

(1) Il regolamento  (UE) n. 965/2012 della Commissione (2) stabilisce i requisiti tecnici e le procedure  amministrative per quanto riguarda le operazioni di volo che hanno sostituito l’allegato III del regolamento  (CEE) n. 3922/91 del Consiglio (3), ad esclusione del capo Q concernente  i limiti  dei  tempi  di  volo  e  di  servizio  e  i  requisiti  di riposo.

(2) A norma  dell’articolo 22,  paragrafo  2,  del regolamento (CE) n.  216/2008,  le  misure  di  attuazione   relative  ai tempi  di volo e di servizio e i requisiti relativi al tempo di riposo devono inizialmente includere tutte le principali disposizioni  del capo  Q  dell’allegato III al regolamento (CEE) n. 3922/91, tenendo conto dei più recenti riscontri tecnici e scientifici.

(3) Il presente  regolamento  costituisce una  misura di  attua­ zione  di cui all’articolo 8, paragrafo  5  e  all’articolo  22, paragrafo 2, del regolamento  (CE) n. 216/2008, pertanto il  capo   Q   dell’allegato III  del   regolamento   (CEE) n. 3922/91 va soppresso  in conformità  all’articolo 69,  pa­ ragrafo 3, del regolamento  (CE) n. 216/2008.  Tuttavia, è necessario che il capo Q dell’allegato III del  regolamento (CEE)  n. 3922/91 continui  ad essere  applicato  fino allo scadere dei periodi transitori previsti nel presente regola­ mento  e per  i tipi  di operazioni  per  i quali non  sono state stabilite misure di attuazione.

(4) Il presente  regolamento  fa salvi i limiti e i requisiti  mi­ nimi  già stabiliti nella  direttiva  2000/79/CE  del  Consi­ glio (4),  in  particolare  le norme  sull’orario di  lavoro  e i giorni esenti dal servizio, che dovrebbero  sempre  essere rispettati  dal  personale  di  volo  nell’aviazione civile.

Le disposizioni  del presente  regolamento  e le altre  disposi­ zioni  approvate  ai  sensi  del  presente  regolamento  non sono  dirette  a  giustificare riduzioni  nei  livelli esistenti di protezione  del personale  di volo.  Le disposizioni  del presente  regolamento  non  impediscono  e non  incidono su una protezione  sociale  nazionale più favorevole e sui contratti   di  lavoro  collettivi  relativi  alle  condizioni  di lavoro nonché  alla  salute e alla sicurezza sul lavoro.

(5) Gli Stati membri possono derogare o deviare dal presente regolamento o dalle relative specifiche di certificazione, applicando disposizioni di un livello di sicurezza almeno equivalente a quelle del presente regolamento, al fine di affrontare meglio considerazioni nazionali o pratiche operative particolari. Ogni  deroga o  deviazione dal  pre­ sente  regolamento   deve  essere  notificata  e   trattata  in conformità  agli articoli  14  e  22  del  regolamento  (CE) n.  216/2008,  che  garantiscono  decisioni  trasparenti  e non  discriminatorie basate su  criteri oggettivi.

(6) L’Agenzia europea per la sicurezza aerea («l’Agenzia») ha preparato un progetto di misure di attuazione e lo ha presentato  alla Commissione sotto forma di parere (5), in conformità  all’articolo 19,  paragrafo  1, del regolamento (CE)  n. 216/2008.

(7) È  necessario  quindi  modificare  il  regolamento  (UE) n. 965/2012 per includere i limiti dei tempi di volo e di servizio e i requisiti di riposo.

(8) Le misure di cui al presente regolamento  sono  conformi al parere del comitato  istituito dall’articolo 65  del  rego­ lamento  (CE)  n. 216/2008,

HA ADOTTATO   IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento  (UE) n. 965/2012 è così modificato:

1.  All’articolo 2 è aggiunto il seguente punto  6:

«6) “Operazioni  di aerotaxi”,  ai fini dei limiti  dei tempi  di volo  e  di  servizio, operazioni  di  trasporto  aereo  com­ merciale non pianificate ed effettuate su richiesta con un velivolo con  una  configurazione  operativa  massima  di sedili passeggeri (MPOSC) di 19  o  inferiore.»

(5)  Parere n.  4/2012  dell’Agenzia  europea per la sicurezza aerea del 28  settembre 2012  per  un  regolamento che istituisce norme  di attuazione sui limiti dei tempi di volo e di servizio e i requisiti di riposo (FTL)  per il trasporto aereo commerciale (CAT)  con velivoli (http://www.easa.europa.eu/agency-measures/docs/opinions/2012/04/ EN%20to%20Opinion%2004-2012.pdf).

2.  L’articolo 8 è sostituito  dal seguente:

«Articolo 8

Limiti dei tempi  di volo

1.      Le operazioni  CAT con  velivoli sono  soggette al capo FTL dell’allegato III.

2.      In deroga al paragrafo 1, le operazioni CAT di aerotaxi, del servizio medico di emergenza e a pilotaggio singolo, effettuate con velivoli, sono soggette all’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento  (CEE)  n. 3922/91 e al capo  Q  dell’alle­ gato III del regolamento  (CEE) n. 3922/91 nonché  alle rela­ tive  deroghe  nazionali  basate  su  valutazioni  dei  rischi  di sicurezza effettuate dalle autorità  competenti.

3.      Le operazioni  CAT effettuate con  elicotteri devono  ri­spettare le prescrizioni nazionali.»

3.  È  inserito il seguente articolo 9 bis:

«Articolo 9 bis

L’Agenzia effettua un  esame continuo  dell’efficacia delle  di­ sposizioni concernenti i limiti dei tempi di volo e di servizio e requisiti relativi ai tempi di riposo contenuti negli allegati II e III. Entro il 18 febbraio 2019  l’Agenzia presenta una prima relazione sui risultati di questo riesame. Tale esame presuppone  competenze  scientifiche e si basa sui dati operativi raccolti, con l’assistenza degli Stati membri, nel lungo  termine  successivamente alla data di applicazione  del presente regolamento.

L’esame di cui al paragrafo 1 valuta l’impatto  sullo stato  di attenzione  dell’equipaggio almeno  per quanto  riguarda:

  • tempi  di servizio di oltre  13  ore  nell’orario più  favore­vole del giorno,
  • tempi  di servizio di oltre 10  ore nell’orario meno  favo­revole del giorno,
  • tempi di servizio di oltre 11  ore per i membri  dell’equi­paggio  in  uno  stato  di acclimatazione  non  conosciuto,
  • tempi  di  servizio che  includono  un  numero  elevato  di tratte  (più di 6),
  • servizi a  chiamata  come  «standby» o  riserva seguiti da servizi di volo; e
  • orari irregolari.»

4.  L’allegato II è modificato in conformità  all’allegato I del  pre­sente regolamento.

5.  L’allegato  III è  modificato  in  conformità  all’allegato  II del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione  nella  Gazzetta ufficiale  dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 18  febbraio 2016.

In deroga al secondo  paragrafo  gli Stati membri  possono  sce­ gliere    di    non     applicare    le    disposizioni     della     norma ORO.FTL.205, lettera  e), dell’allegato III del  regolamento  (UE) n. 965/2012 e continuare  ad applicare le  norme  nazionali esi­ stenti concernenti  il riposo  durante  il  volo fino al 17  febbraio.

Se uno Stato membro  si avvale delle disposizioni del terzo paragrafo ne dà comunicazione  alla Commissione e all’Agenzia, descrivendo le ragioni e la durata  della deroga, nonché  il  pro­ gramma di attuazione  contenente  le azioni previste e il  relativo calendario.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 29 gennaio 2014

Il presidente José Manuel BARROSO

 

ALLEGATO I

Nell’allegato II del regolamento (UE) n. 965/2012 sono aggiunte le seguenti norme ARO.OPS.230 e ARO.OPS.235:

ARO.OPS.230 Determinazione degli orari irregolari

Ai fini dei limiti dei tempi di volo, l’autorità competente stabilisce, in conformità alle definizioni di orario irregolare di “early type” e “late type” nella norma ORO.FTL.105 dell’allegato III, quale di questi due tipi di orari irregolari si applica a tutti gli operatori del trasporto aereo commerciale sotto la sua supervisione.

ARO.OPS.235 Approvazione di schemi di tempi di volo individuali

a) L’autorità competente approva gli schemi dei tempi di volo proposti dagli operatori del trasporto aereo com­ merciale se l’operatore dimostra la conformità al regolamento (CE) 216/2008 e al capo FTL dell’allegato III al presente regolamento.

b) Ogni qualvolta uno schema dei tempi di volo proposto da un operatore devii dalle specifiche di certificazione applicabili rilasciate dall’Agenzia, l’autorità competente applica la procedura descritta all’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (CE) 216/2008.

c) Ogni qualvolta uno schema dei tempi di volo proposto da un operatore devii dalle specifiche di certificazione applicabili rilasciate dall’Agenzia, l’autorità competente applica la procedura descritta all’articolo 14, paragrafo 6, del regolamento (CE) 216/2008.

d) Le deviazioni o deroghe approvate saranno soggette, dopo essere state applicate, a una valutazione per deter­ minare se tali deviazioni o deroghe debbano essere confermate o L’autorità competente e l’Agenzia conducono una valutazione indipendente sulla base delle informazioni fornite dall’operatore. Tale valutazione deve essere proporzionata, trasparente e basata su principi e conoscenze scientifiche.»

 

ALLEGATO II

All’allegato III del regolamento (UE) n. 965/2012 è aggiunto il seguente capo FTL

 

«CAPO FCL

LIMITI DEI TEMPI DI VOLO E DI SERVIZIO E REQUISITI DI RIPOSO

 

TITOLO 1

Aspetti generali

 

ORO.FTL.100 Ambito di applicazione

 

Il presente capo stabilisce i requisiti che devono essere soddisfatti da un operatore e i suoi membri d’equipaggio in merito ai limiti dei tempi di volo e di servizio e requisiti relativi ai tempi di riposo per i membri d’equipaggio.

 

 

ORO.FTL.105 Definizioni

 

Ai fini del presente capo, si applicano le seguenti definizioni:

 

  1.  “acclimatato”, stato in cui l’orologio biologico circadiano di un membro d’equipaggio è sincronizzato con il fuso orario nella quale si trova quest’ultimo. Un membro d’equipaggio viene considerato acclimatato entro una fascia di fuso orario di 2 ore rispetto all’orario locale del suo punto di partenza. Nei casi in cui l’orario locale del luogo in cui inizia il servizio differisce di più di 2 ore dall’orario locale del luogo in cui inizia il servizio successivo, il membro d’equipaggio, ai fini del calcolo del periodo di servizio di volo (FDP) massimo giornaliero, viene considerato acclimatato in conformità ai valori della tabella 1.

    Tabella 1

    “B” acclimatato all’orario locale del fuso orario di partenza,

    “D” acclimatato all’orario locale del luogo in cui il membro d’equipaggio inizia il servizio successivo,

    “X” un membro d’equipaggio è in uno stato sconosciuto di acclimatazione.

  2. “tempo di riferimento”, l’orario locale al punto dove ci si deve presentare per iniziare il servizio in una fascia di fuso orario ampia 2 ore intorno all’orario locale al quale un membro d’equipaggio è acclimatato;

     

  3. alloggio”, ai fini del servizio di standby e frazionato (split duty), un posto calmo e confortevole non aperto al pubblico, dotato di un dispositivo per la regolazione della temperatura e dell’intensità della luce, arredato in modo adeguato tale da consentire a un membro d’equipaggio la possibilità di dormire, con capacità sufficiente per tutti i membri d’equipaggio presenti contemporaneamente e con accesso a cibo e bevande;

     

  4. alloggio idoneo”, ai fini del servizio di standby, frazionato e riposo, un locale separato per ogni membro d’equi­ paggio situato in un ambiente tranquillo e dotato di un letto, sufficientemente ventilato, dotato di un dispositivo per la regolazione della temperatura e dell’intensità della luce e con accesso a cibo e bevande;
  5. equipaggio di condotta rinforzato”, un equipaggio di condotta che comprende più del numero minimo richiesto per operare l’aeromobile, permettendo a ciascun membro dell’equipaggio di condotta di lasciare la postazione assegnata, ai fini del riposo durante il volo, e di essere sostituito da un altro membro d’equipaggio di condotta adeguatamente qualificato;

  6. intervallo (break)”, un periodo di tempo durante il periodo di servizio di volo, più breve di un periodo di riposo, che conta come servizio e durante il quale un membro d’equipaggio è libero da qualsiasi compito;

  7. entrata in servizio differita”, il rinvio di un periodo di servizio di volo programmato da parte dell’operatore prima che un membro d’equipaggio abbia lasciato il proprio luogo di riposo;

  8. orario irregolare”, un turno di servizio del membro d’equipaggio che perturba la possibilità di dormire durante l’arco temporale di sonno ottimale e che include un periodo di servizio di volo o una combinazione di periodi di servizio di volo che inizia, finisce, dura o sconfina in una parte del giorno o della notte in cui un membro d’equipaggio è acclimatato. Un orario può essere irregolare se il servizio inizia presto, finisce tardi o se è notturno;

    a) orario irregolare di “early type” significa:

    1.  per “inizia presto” un periodo di servizio che inizia in un periodo di tempo tra le 05:00 e le 05:59 nel fuso orario al quale il membro d’equipaggio è acclimatato; e

       

    2. per “finisce tardi” un periodo di servizio che termina tra le 23:00 e le 01:59 nel fuso orario al quale il membro d’equipaggio è acclimatato.

       

    b) orario irregolare di “late type” significa:

    1. per “inizia presto” un periodo di servizio che inizia in un periodo di tempo tra le 05:00 e le 06:59 nel fuso orario al quale il membro d’equipaggio è acclimatato; e

       

    2. per “finisce tardi” un periodo di servizio che finisce in un periodo di tempo tra le 00:00 e le 01:59 nel fuso orario al quale il membro d’equipaggio è acclimatato.

  9.  “servizio notturno”, un periodo di servizio che sconfina in una porzione qualunque del periodo tra le 02:00 e le 04:59 nel fuso orario al quale il membro d’equipaggio è acclimatato;

  10. servizio”, qualsiasi operazione che un membro d’equipaggio svolge per l’operatore, tra cui il servizio di volo, il lavoro amministrativo, l’impartire o ricevere addestramento nonché controllo, posizionamento e alcuni elementi di standby;
  11. periodo di servizio”, un periodo che inizia quando un membro d’equipaggio è richiesto da un operatore di presentarsi o di iniziare un servizio e termina quando quella persona è libera da ogni servizio, incluso il servizio post-volo;
  12. periodo di servizio di volo (PSV)”, un periodo che inizia quando un membro d’equipaggio è tenuto a presentarsi per il servizio, che può includere una tratta o una serie di tratte, e termina quando l’aeromobile si ferma e vengono spenti i motori, alla fine dell’ultima tratta nella quale il membro d’equipaggio presta servizio come membro d’equipaggio operativo;
  13. tempo di volo”, per i velivoli e i motoalianti, il tempo tra il momento in cui l’aeromobile comincia a muoversi dal parcheggio ai fini del decollo fino a quando si ferma al posto di parcheggio assegnato e vengono spenti tutti i motori o eliche;

  14.  

    base di servizio”, il luogo assegnato dall’operatore al membro d’equipaggio dal quale il membro d’equipaggio normalmente inizia e finisce un periodo di servizio o una serie di periodi di servizio e dove, in circostanze normali, l’operatore non è responsabile della fornitura dell’alloggio al membro d’equipaggio interessato;

  15. giorno locale”, un periodo di 24 ore avente inizio alle 00:00 ora locale;
  16. notte locale”, un periodo di 8 ore tra le 22:00 e le 8:00 ora locale;
  17. membro d’equipaggio in servizio operativo”, un membro d’equipaggio che presta servizio in un aeromobile durante una tratta;

     

  18. posizionamento”, il trasferimento di un membro d’equipaggio, non in servizio operativo, da un posto all’altro, su ordine dell’operatore, escluso:
    — il tempo di trasferimento dal domicilio al luogo designato dove il membro d’equipaggio deve presentarsi alla base di servizio e viceversa, nonché

    — il tempo di trasferimento locale da un luogo di riposo al luogo dove ha inizio il servizio e viceversa,

  19. strutture di riposo”, una cuccetta o sedile con supporto per gambe e piedi che offre ai membri d’equipaggio la possibilità di dormire a bordo di un aeromobile;
  20. riserva”, un periodo di tempo definito durante il quale un membro d’equipaggio è chiamato dall’operatore ad essere disponibile per ricevere un’assegnazione di un PSV, posizionamento o altro servizio, con almeno 10 ore di preavviso prima dell’inizio del servizio assegnato;
  21. periodo di riposo”, un periodo di tempo continuo, non interrotto e definito, successivo o precedente un servizio, durante il quale un membro d’equipaggio è libero da qualsiasi tipo di servizio, standby e riserva;
  22. rotazione”, un servizio o serie di servizi, incluso almeno un servizio di volo, e periodi di riposo fuori dalla base di servizio, che inizia alla base di servizio e termina al ritorno alla base di servizio per un periodo di riposo per il quale l’operatore non è più responsabile per la fornitura dell’alloggio al membro d’equipaggio;

     

  23. giorno singolo libero dal servizio”, al fine di conformarsi alla direttiva 2000/79/CE del Consiglio (*), un periodo di tempo libero da ogni servizio e standby consistente in un giorno e due notti locali, notificato in anticipo. Un periodo di riposo può essere incluso come parte del giorno singolo libero dal servizio;

  24. tratta”, il segmento di un PSV che inizia quando un aeromobile inizia a muoversi ai fini del decollo e termina quando esso si ferma dopo l’atterraggio al posto di parcheggio assegnato;
  25. standby”, un periodo di tempo pre-notificato e definito durante il quale un membro d’equipaggio è chiamato dall’operatore ad essere disponibile per ricevere un’assegnazione di servizio di volo, posizionamento o altro servizio, senza che intercorra un periodo di riposo;
  26. standby in aeroporto”, uno standby effettuato all’aeroporto;
  27. altro standby”, uno standby effettuato a casa o in un alloggio adeguato;
  28. Finestra del ciclo circadiano inferiore (WOCL)”, il periodo tra le ore 02:00 e le ore 05:59 nel fuso orario al quale un membro d’equipaggio è acclimatato.

ORO.FTL.110 Responsabilità dell’operatore

L’operatore deve:

a) pubblicare i turni di servizio con sufficiente anticipo al fine di consentire ai membri d’equipaggio di pianificare dei tempi di riposo adeguati;
 
b) assicurare che i periodi di servizio di volo siano pianificati in un modo tale da permettere ai membri d’equipaggio di rimanere sufficientemente liberi da affaticamento, in modo da poter operare a un livello di sicurezza soddisfacente in qualsiasi circostanza;
 
c) specificare degli orari di entrata in servizio che consentano un tempo sufficiente per i servizi a terra;
 
d) tenere conto della relazione tra la frequenza e l’alternanza dei periodi di servizio di volo e dei periodi di riposo e tenere nella debita considerazione gli effetti cumulativi di lunghi tempi di servizio interrotti da periodi di riposo minimi;
 
e) assegnare turni di servizio che evitino prassi tali da perturbare gravemente il normale ritmo sonno/lavoro, quali l’alternanza di servizio diurno e notturno;

f) rispettare le disposizioni relative agli orari irregolari in conformità alla norma OPS.230;

g) prevedere periodi di riposo di durata sufficiente per consentire ai membri d’equipaggio di superare gli effetti della fatica indotta dai precedenti periodi di servizio e di essere ben riposati all’inizio del periodo di servizio di volo successivo;

h) pianificare dei prolungati periodi di riposo in modo ricorrente e notificare i membri d’equipaggio con sufficiente anticipo;

i) programmare i servizi di volo in modo da essere completati entro i periodi di servizio di volo ammessi, tenendo conto dei tempi necessari per le operazioni pre-volo, di tratta e di avvicendamento;

j) modificare l’orario previsto e/o la composizione dell’equipaggio quando il periodo di servizio di volo effettivo supera il periodo di servizio di volo massimo consentito per oltre il 33 % dei voli programmati nell’arco del periodo stagionale.

 

 

ORO.FTL.115 Responsabilità dei membri d’equipaggio

 

I membri d’equipaggio devono:

a) conformarsi alla norma GEN.MPA.100, lettera b), dell’allegato IV (Parte CAT); e

b) utilizzare al massimo le opportunità di riposo e le strutture messe a disposizione a tal fine e pianificare e utilizzare adeguatamente i propri periodi di riposo

 

 

ORO.FTL.120 Gestione del rischio di affaticamento (FRM)

 

a) Nei casi in cui la FRM sia richiesta dal presente capo o da una specifica di certificazione applicabile, l’operatore deve stabilire, implementare e mantenere una FRM come parte integrale del suo sistema di La FRM deve garantire il rispetto dei requisiti essenziali dei punti 7.f, 7.g e 8.f dell’allegato IV al regolamento (CE) n. 216/2008. La FRM deve essere descritta nel manuale delle operazioni.

b) La FRM stabilita, attuata e mantenuta deve prevedere il miglioramento continuo delle prestazioni complessive della FRM e deve includere:

 

1) una descrizione delle filosofie e dei principi dell’operatore in merito alla FRM, note come politica in materia di FRM;

2) la documentazione delle procedure della FRM, tra cui una procedura per rendere il personale consapevole delle proprie responsabilità e la procedura per modificare tale documentazione;

3) i principi e le conoscenze scientifiche;

4) una procedura per l’identificazione dei pericoli e per la valutazione del rischio che permetta di gestire il rischio/i rischi operativo/i dell’operatore derivanti dall’affaticamento dei membri d’equipaggio su base continua;

5) una procedura di mitigazione del rischio che preveda azioni di rimedio da attuare tempestivamente, che sono necessarie per mitigare in modo effettivo il rischio/i rischi dell’operatore derivanti dall’affaticamento dei membri d’equipaggio e per monitorare continuamente e valutare periodicamente il livello di mitigazione dei rischi di affaticamento ottenuto da tali azioni;

6) le procedure della FRM per la garanzia della sicurezza;

7) le procedure per la promozione della FRM.

c) La FRM deve corrispondere allo schema dei tempi di volo, alle dimensioni dell’operatore e alla natura e complessità delle sue attività, tenendo conto dei pericoli e dei rischi associati in merito a tali attività e dello schema relativo ai tempi di volo

d) L’operatore deve adottare delle azioni di mitigazione quando la procedura di garanzia della sicurezza della FRM mostra che il livello di sicurezza richiesto non viene mantenuto

 

 

ORO.FTL.125 Schemi dei tempi di volo

 

a) Gli operatori devono stabilire, attuare e mantenere degli schemi dei tempi di volo adeguati al tipo/ai tipi di operazioni effettuate e che rispettino il regolamento (CE) 216/2008, il presente capo e tutta la normativa applicabile, tra cui la direttiva 2000/79/CE.

b) Prima di essere attuati, gli schemi dei tempi di volo, inclusa l’eventuale FRM pertinente se necessario, devono essere approvati dall’autorità

c) Al fine di dimostrare la conformità al regolamento (CE) 216/2008 e al presente capo, l’operatore deve applicare le specifiche di certificazione applicabili adottate dall’Agenzia. Alternativamente, se l’operatore desidera deviare, in con­ formità all’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 216/2008, dalle specifiche di certificazione deve, prima dell’attuazione, trasmettere all’autorità competente una descrizione completa della prevista deviazione. La descrizione deve includere eventuali revisioni ai manuali o alle procedure che possano essere rilevanti, nonché una valutazione che dimostri l’osservanza del regolamento (CE) n. 216/2008 e del presente capo.

d) Ai fini della norma OPS.235, lettera d), entro 2 anni dall’attuazione di una deviazione o deroga, l’operatore raccoglie i dati concernenti la deviazione o deroga concessa e analizza tali dati utilizzando principi scientifici al fine di valutarne gli effetti sull’affaticamento dell’equipaggio. Tale analisi deve essere trasmessa sotto forma di relazione all’autorità competente.

 

 

TITOLO 2

Operatori aerei commerciali

 

ORO.FTL.200 Base di servizio

Un operatore deve assegnare una base di servizio a ciascun membro d’equipaggio.

ORO.FTL.205 Periodo di servizio di volo (PSV)

a) L’operatore deve:

1) definire gli orari ai quali i membri d’equipaggio devono presentarsi per il servizio adeguati a ciascuna operazione tenendo conto della norma ORO.FTL.110, lettera c);

2) stabilire delle procedure specificando come il comandante deve — in speciali circostanze che potrebbero causare grave affaticamento, e dopo la consultazione con i membri d’equipaggio interessati — ridurre il periodo di servizio di volo effettivo e/o aumentare il periodo di riposo al fine di eliminare eventuali effetti negativi per la sicurezza del volo.

b) Periodo di servizio di volo massimo giornaliero di

1) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero senza l’utilizzo di estensioni per membri d’equipaggio acclimatati deve essere conforme alla seguente tabella:


Tabella
2

Periodo di servizio di volo massimo giornaliero — Membri d’equipaggio acclimatati

Inizio del periodo di servizio di volo1–2 Settori3 Settori4 Settori5 Settori6 Settori7 Settori8 Settori9 Settori10 Settori
0600–132913:0012:3012:0011:3011:0010:3010:0009:3009:00
          
1330–135912:4512:1511:4511:1510:4510:1509:4509:1509:00
          
1400–142912:3012:0011:3011:0010:3010:0009:3009:0009:00
          
1430–145912:1511:4511:1510:4510:1509:4509:1509:0009:00
          
1500–152912:0011:3011:0010:3010:0009:3009:0009:0009:00
          
1530–155911:4511:1510:4510:1509:4509:1509:0009:0009:00
          
1600–162911:3011:0010:3010:0009:3009:0009:0009:0009:00
          
1630–165911:1510:4510:1509:4509:1509:0009:0009:0009:00
          
1700–045911:0010:3010:0009:3009:0009:0009:0009:0009:00
          
0500–051412:0011:3011:0010:3010:0009:3009:0009:0009:00
          
0515–052912:1511:4511:1510:4510:1509:4509:1509:0009:00
          
0530–054412:3012:0011:3011:0010:3010:0009:3009:0009:00
          
0545–055912:4512:1511:4511:1510:4510:1509:4509:1509:00

 

 

2) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero nei casi in cui i membri d’equipaggio siano in uno stato di acclimatazione non conosciuto devono essere conformi alla seguente tabella:

 

Tabella 3

Membri d’equipaggio in uno stato di acclimatazione non conosciuto


Periodo di servizio di volo massimo giornaliero in base alle tratte

1-2

3

4

5

6

7

8

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

09:00

09:00

3) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero quando i membri d’equipaggio sono in uno stato sconosciuto di acclimatazione devono essere conformi alla seguente tabella:

 

Tabella 4

Membri d’equipaggio in uno stato di acclimatazione non conosciuto sotto FRM

 

I valori della tabella seguente possono essere applicati a condizione che la FRM dell’operatore monitori in modo continuo il mantenimento del livello di sicurezza richiesto.


Periodo di servizio di volo massimo giornaliero in base alle tratte


1-2

3

4

5

6

7

8

12:00

11:30

11:00

10:30

10:00

09:30

09:00

 

c) Periodo di servizio di volo con diversi orari di entrata in servizio per l’equipaggio di condotta e per l’equipaggio di cabina.
 
Nei casi in cui l’equipaggio di cabina richieda più tempo rispetto all’equipaggio di condotta per le istruzioni pre-volo per la stessa tratta o serie di tratte, il periodo di servizio di volo dell’equipaggio di cabina può essere esteso per un tempo pari alla differenza tra l’orario di entrata in servizio dell’equipaggio di cabina e quello dell’equipaggio di condotta. La differenza non deve superare 60 minuti. Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero per l’equi­ paggio di cabina deve basarsi sull’orario di entrata in servizio dell’equipaggio di condotta per il proprio periodo di servizio di volo, ma il periodo di servizio di volo inizia all’orario di entrata in servizio dell’equipaggio di cabina.
 
d) Periodo di servizio di volo massimo giornaliero per membri di equipaggio acclimatati con l’utilizzo di estensioni senza riposo in volo.
 
1) Il periodo di servizio di volo massimo giornaliero può essere esteso fino a 1 ora non più di due volte in un arco temporale di 7 giorni consecutivi. In tal caso:
 
i )  i periodi minimi di riposo pre-volo e post-volo devono essere aumentati di 2 ore; oppure
 
ii) il periodo di riposo post-volo deve essere aumentato di 4
 
2) Se le estensioni sono utilizzate per periodi di servizio di volo consecutivi, il riposo aggiuntivo pre-volo e post-volo tra due periodi di servizio di volo estesi, previsto al comma 1, deve essere fornito consecutivamente.
 
3) L’utilizzo dell’estensione deve essere pianificato in anticipo e deve essere limitato a un massimo di:
 
i) 5 tratte se non viene violata la finestra del ciclo circadiano inferiore (WOCL); oppure
 
ii) 4 tratte se la finestra del ciclo circadiano inferiore viene violata di 2 ore o meno; oppure
 
iii) 2 tratte se la finestra del ciclo circadiano inferiore viene violata per più di 2
 
4) L’estensione del periodo di servizio di volo massimo giornaliero di base senza riposo in volo non deve essere combinata alle estensioni dovute al riposo durante il volo o servizio frazionato nello stesso periodo di servizio.

5) Gli schemi dei tempi di volo devono specificare i limiti per le estensioni del periodo di servizio di volo massimo giornaliero di base secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione, tenendo conto:

i) del numero di tratte interessate dal volo; e

ii) della violazione della WOLC

 

e) Periodo di servizio di volo massimo giornaliero con l’utilizzo di estensioni dovute al riposo durante il volo.

Gli schemi dei tempi di volo devono specificare le condizioni per le estensioni del periodo di servizio di volo massimo giornaliero di base con riposo in volo secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione, tenendo conto:

i)del numero di tratte interessate dal volo;

ii)del tempo di riposo minimo in volo assegnato a ciascun membro d’equipaggio

iii)del tipo di strutture per il riposo durante il volo; e iv) dell’aumento dell’equipaggio di condotta di base.

f) Circostanze impreviste durante le operazioni di volo — Discrezionalità del comandante
 
1.Le condizioni per modificare i limiti sul servizio di volo, il servizio e i periodi di riposo da parte del comandante in caso di circostanze impreviste durante le operazioni di volo che iniziano al momento dell’entrata in servizio o successivamente, devono soddisfare i seguenti requisiti:
 
i) il periodo di servizio di volo massimo giornaliero risultante dopo avere applicato le lettere b) ed e) della norma FTL.205 o della norma ORO.FTL.220 non può essere aumentato di oltre due ore senza un rafforzamento dell’equipaggio di condotta, nel qual caso il periodo di servizio di volo massimo può essere aumentato di non oltre tre ore;
 
ii) se nell’ultima tratta di un periodo di servizio di volo si verificano, dopo il decollo, circostanze impreviste che causano il superamento dell’aumento consentito, il volo può continuare fino all’aeroporto di destinazione previsto o all’aeroporto alternato; e
 
iii) il periodo di riposo successivo ad un periodo di servizio di volo può essere ridotto, senza tuttavia scendere mai sotto le 10 ore.
 
2. In caso di circostanze impreviste che possano causare grave affaticamento, il comandante riduce il periodo di servizio di volo effettivo e/o aumenta il tempo di riposo, al fine di eliminare eventuali effetti negativi per la sicurezza del volo.
 
3. Il comandante deve consultare tutti i membri d’equipaggio sul loro stato di attenzione prima di decidere le modifiche di cui ai commi 1 e 2.
 
4. Il comandante deve presentare un rapporto all’operatore quando un periodo di servizio di volo viene aumentato o un periodo di riposo viene ridotto a sua discrezione.
 
5. Nei casi in cui l’aumento di un periodo di servizio di volo o la riduzione di un periodo di riposo superi un’ora, una copia del rapporto, al quale l’operatore deve aggiungere le sue osservazioni, deve essere inviata dall’operatore all’autorità competente entro 28 giorni dall’evento.
 
6.L’operatore deve avviare una procedura non punitiva per l’utilizzo della discrezionalità descritta dalla presente disposizione e deve descriverla nel manuale delle operazioni.

 

g) Circostanze impreviste durante le operazioni di volo — Entrata in servizio differita

L’operatore, nel manuale delle operazioni, deve stabilire delle procedure per l’entrata in servizio differita in caso di circostanze impreviste secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione.

 

ORO.FTL.210 Tempi di volo e periodi di servizio

 

a) I periodi di servizio totali ai quali un membro d’equipaggio può essere assegnato non devono superare:

1) 60 ore di servizio in un periodo di 7 giorni consecutivi;

2) 110 ore di servizio in un periodo di 14 giorni consecutivi; e

3) 190 ore di servizio in un periodo di 28 giorni consecutivi, ripartite il più omogeneamente possibile in tale periodo.

b) Il tempo di volo totale delle tratte alle quali un membro d’equipaggio è assegnato come membro d’equipaggio operativo non deve superare:

1) 100 ore di volo in un periodo di 28 giorni consecutivi;

2) 900 ore di volo per anno di calendario; e

3) 1 000 ore di volo in un periodo di 12 mesi di calendario consecutivi.

 

c) Il servizio post-volo è calcolato come periodo di L’operatore deve specificare nel proprio manuale delle operazioni il periodo minimo per i servizi post-volo.

 

 

ORO.FTL.215 Posizionamento

 

Nel caso di posizionamento dei membri d’equipaggio da parte dell’operatore, si applicano i seguenti punti:

a) il posizionamento successivo all’entrata in servizio ma precedente al volo è incluso nel periodo di servizio di volo ma non è calcolato come tratta;

b) tutto il tempo impiegato per il posizionamento è calcolato come periodo di servizio

 

 

ORO.FTL.220 Servizio frazionato

 

Le condizioni per estendere il periodo di servizio di volo massimo giornaliero di base a seguito di un intervallo a terra devono essere conformi a quanto segue:

a) gli schemi dei tempi di volo devono specificare i seguenti elementi per il servizio frazionato secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione:

1) la durata minima di un intervallo a terra; e

2) la possibilità di aumentare il periodo di servizio di volo, prevista dalla norma ORO.FTL.205, lettera b), tenendo conto della durata dell’intervallo a terra, delle strutture fornite al membro d’equipaggio per il riposo e di altri fattori rilevanti;

b) l’intervallo a terra è interamente calcolato come periodo di servizio di volo;

c) il servizio frazionato non deve far seguito a un periodo di riposo

 

 

ORO.FTL.225 Standby e servizio in aeroporto

 

Se un operatore assegna i membri d’equipaggio a standby o a eventuali servizi di aeroporto, si applicano i seguenti punti secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione.

a) Gli standby e gli eventuali servizi in aeroporto devono essere pianificati e gli orari di inizio e fine del periodo di standby devono essere definiti e notificati preventivamente ai membri di equipaggio interessati per dar loro la possibilità di pianificare dei periodi di riposo

b) Un membro d’equipaggio è considerato in standby in aeroporto dal momento dell’entrata in servizio al punto di entrata in servizio alla fine del periodo notificato di standby in aeroporto

c) Il periodo di standby in aeroporto è interamente calcolato come periodo di servizio ai fini delle norme FTL.210 e ORO.FTL.235.

d) Il servizio in aeroporto è interamente calcolato come periodo di servizio e il periodo di servizio di volo è interamente calcolato dall’orario di entrata in servizio per il servizio in aeroporto

e) L’operatore deve fornire un alloggio ai membri d’equipaggio in servizio di standby in

f) Gli schemi dei tempi di volo devono specificare i seguenti elementi:

1) la durata massima di ogni standby;

2) l’impatto del tempo trascorso in standby sul periodo di servizio di volo massimo che può essere assegnato, tenendo conto delle strutture fornite ai membri d’equipaggio per il riposo e altri fattori rilevanti come:

— la necessità di avere i membri d’equipaggio immediatamente pronti,

— l’interferenza del servizio di standby con il sonno, e

— un margine di notifica sufficiente per salvaguardare la possibilità di dormire tra la chiamata in servizio e il periodo di servizio di volo assegnato;

3) il periodo di riposo minimo di base a seguito di uno standby che non porta all’assegnazione di un periodo di servizio di volo;

4) come il tempo trascorso in standby diverso dallo standby in aeroporto deve essere calcolato ai fini dei periodi di servizio cumulativi.

 

 

ORO.FTL.230 Riserva

 

Se un operatore assegna i membri d’equipaggio a servizi di riserva, si applicano i seguenti requisiti secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione:

a) i servizi di riserva devono essere pianificati;

b) gli schemi dei tempi di volo devono specificare i seguenti elementi:

1) la durata massima di ciascun periodo di riserva;

2) il numero di giorni di riserva consecutivi che possono essere assegnati a un membro d’equipaggio.

 

 

ORO.FTL.235 Periodi di riposo

 

a) Periodo di riposo minimo alla base di servizio

1) Il periodo di riposo minimo consentito prima di intraprendere un periodo di servizio di volo che inizia alla base di servizio deve essere lungo almeno quanto il periodo di servizio precedente, o 12 ore, a seconda di quale è superiore.

2) In deroga al punto 1, si applica il periodo di riposo minimo di cui alla lettera b) se l’operatore fornisce un alloggio adeguato ai membri di equipaggio alla base di servizio.

b) Periodo di riposo minimo fuori dalla base di servizio

Il periodo di riposo minimo consentito prima di intraprendere un periodo di servizio di volo che inizia fuori dalla base di servizio deve essere lungo almeno quanto il periodo di servizio precedente, o 10 ore, a seconda di quale è maggiore. Il periodo deve includere la possibilità di dormire per 8 ore in aggiunta al tempo impiegato per il viaggio e necessità fisiologiche.

c) Riposo ridotto

In deroga alle lettere a) e b), gli schemi dei tempi di volo possono ridurre i periodi di riposo minimi secondo le specifiche di certificazione applicabili al tipo di operazione e tenendo conto dei seguenti elementi:

1) il periodo di riposo ridotto minimo;

2) l’aumento del periodo di riposo successivo; e

3) la riduzione del periodo di servizio di volo successivo al riposo ridotto.

d) Periodi di riposo estesi ricorrenti

 Gli schemi dei tempi di volo devono specificare i periodi di riposo estesi ricorrenti per compensare l’affaticamento cumulativo. Il periodo di riposo minimo esteso ricorrente deve essere di 36 ore, incluse 2 notti locali, in modo tale che non intercorrano mai più di 168 ore tra la fine di un periodo di riposo esteso ricorrente e l’inizio del periodo di riposo esteso ricorrente successivo. Il periodo di riposo esteso ricorrente deve essere aumentato a 2 giorni locali due volte al mese.

 
e) Gli schemi dei tempi di volo devono specificare dei periodi di riposo aggiuntivi secondo le specifiche di certificazione applicabili per compensare:

1) gli effetti delle differenze di fuso orario e l’estensione del periodo di servizio di volo;

2) l’affaticamento cumulativo aggiuntivo dovuto a orari irregolari; e

3) un cambio della base di servizio.

 

ORO.FTL.240 Alimentazione

 

a) Occorre far sì che i membri d’equipaggio possano alimentarsi e dissetarsi durante il periodo di servizio di volo, al fine di evitare diminuzioni del loro rendimento, soprattutto quando il periodo di servizio di volo supera le 6

b) Un operatore deve specificare nel proprio manuale delle operazioni come viene garantita l’alimentazione dei membri d’equipaggio durante i periodi di servizio di volo

 

ORO.FTL.245 Documentazione relativa alla base di servizio, ai tempi di volo, di servizio e ai periodi di riposo

 

a) Gli operatori devono conservare, per un periodo di 24 mesi:

1) la documentazione individuale per ciascun membro d’equipaggio che includa:

i) i tempi di volo;

ii) l’inizio, la durata e la fine di ciascun periodo di servizio e periodo di servizio di volo;

iii) i periodi di riposo e i giorni liberi da qualsiasi servizio e

iv) la base di servizio assegnata.

2) La documentazione relativa ai periodi di servizio di volo estesi e periodi di riposo ridotti.

 

b) Su richiesta, l’operatore deve fornire copia della documentazione individuale dei tempi di volo e dei periodi di servizio e di riposo:

1) ai membri d’equipaggio interessati; e

2) a un altro operatore, nei confronti di un membro d’equipaggio che è o diventa un membro d’equipaggio dell’ope­ratore in questione.

 

c) La documentazione di cui alla norma GEN.MPA.100, lettera b), punto 5, in merito ai membri d’equipaggio che effettuano servizi per più di un operatore deve essere conservata per un periodo di 24 mesi.

 

ORO.FTL.250 Addestramento per la gestione dell’affaticamento

 

a) L’operatore deve fornire un addestramento iniziale e periodico per la gestione dell’affaticamento ai membri d’equipag­ gio, al personale responsabile della preparazione e della turnazione dell’equipaggio e al personale di gestione interes­sato

b) Tale addestramento deve seguire un programma stabilito dall’operatore e descritto nel manuale delle Il programma d’addestramento deve includere le cause e gli effetti possibili dell’affaticamento e le relative contromisure.»

 

ORO.FTL.105 Definizioni

Scritto da admin on . Postato in Blog Nessun Commento

Ai fini del presente capo, si applicano le seguenti definizioni:

  1.  “acclimatato”, stato in cui l’orologio biologico circadiano di un membro d’equipaggio è sincronizzato con il fuso orario nella quale si trova quest’ultimo. Un membro d’equipaggio viene considerato acclimatato entro una fascia di fuso orario di 2 ore rispetto all’orario locale del suo punto di partenza. Nei casi in cui l’orario locale del luogo in cui inizia il servizio differisce di più di 2 ore dall’orario locale del luogo in cui inizia il servizio successivo, il membro d’equipaggio, ai fini del calcolo del periodo di servizio di volo (FDP) massimo giornaliero, viene considerato acclimatato in conformità ai valori della tabella 1.

    Tabella 1

    “B” acclimatato all’orario locale del fuso orario di partenza,

    “D” acclimatato all’orario locale del luogo in cui il membro d’equipaggio inizia il servizio successivo,

    “X” un membro d’equipaggio è in uno stato sconosciuto di acclimatazione.

    Leggi Tutto

D.lgs 185/05 – Attuazione direttiva 2000/79/CE

Scritto da admin on . Postato in Decreti Legislativi Nessun Commento

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 185

 
 
Attuazione della direttiva 2000/79/CE relativa all’Accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo dell’aviazione civile.
 
Vigente al: 26-6-2015
 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  • Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  • Vista la direttiva 2000/79/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa all’attuazione dell’accordo sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile concluso da AEA, ETF, ECA, ERA e IACA;
  • Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (Legge comunitaria 2003), ed in particolare l’allegato B che delega il Governo ad emanare uno o piu’ decreti legislativi recanti le norme per l’attuazione della citata direttiva 2000/79/CE;
  • Visto il codice della navigazione, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, come modificato dal decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96;
  • Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 maggio 2005;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
 
  • Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 luglio 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e della salute;
 

E m a n a

 
il seguente decreto legislativo:


Art. 1. Campo di applicazione

 
  1. Le disposizioni del presente decreto si applicano al personale di volo dell’aviazione civile.

Art. 2. Definizioni

  1. Per «Orario di lavoro» si intende qualsiasi periodo di tempo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attivita’, o delle sue funzioni conformemente alle disposizioni, anche dei contatti collettivi di lavoro, applicabili in materia.
  2. Per «Personale di volo dell’aviazione civile» si intende il personale di cui all’articolo 732 del codice della navigazione impiegato da un’azienda con sede legale o base delle operazioni nello Stato italiano.
  3. Per «Tempo di volo» si intende il periodo dall’istante in cui l’aeromobile si muove dalla propria area di parcheggio per effettuare una tratta di volo fino al momento in cui, dopo l’atterraggio, si ferma nella posizione di parcheggio assegnata e fino al completo arresto dei motori di spinta.
  4. Per «giorno locale» si intende un periodo di tempo di ventiquattro ore che inizia alle ore 00 locali.

Art. 3. Orario di lavoro

  1. Ferma restando la disciplina comunitaria e nazionale riguardanti limitazioni del tempo di volo e dei periodi di servizio e prescrizioni di riposo, l’orario di lavoro massimo annuo e’ pari a 2000 ore. In tale limite massimo sono compresi anche periodi di riserva la cui determinazione ed il relativo computo sono disciplinati ai sensi della normativa vigente. Il tempo di volo non puo’ superare le 900 ore annue.
  1. La distribuzione dell’orario di lavoro massimo annuo e’ programmata ed effettuata, in maniera uniforme nell’arco dell’anno salvo motivate esigenze di carattere tecnico-operative, disciplinabili in sede di contrattazione collettiva nei limiti della normativa vigente.

Art. 4. Ferie

  1. Il personale di volo dell’aviazione civile ha diritto a ferie annuali retribuite di almeno quattro settimane alle condizioni previste dalla normativa vigente o dai contratti collettivi di lavoro applicati.
  2. Il predetto periodo minimo di quattro settimane di ferie annuali retribuite non puo’ essere sostituito da un’indennita’ economica, salvo che nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro

Art. 5. Riposi

  1. 1. Fermo restando quanto disposto all’articolo 4 in materia di ferie, al personale di volo dell’aviazione civile vengono assegnati giorni liberi da ogni tipo di servizio e di riserva, comunicati preventivamente dal datore di lavoro, nella misura di almeno 7 giorni locali per ciascun mese di calendario e comunque di almeno 96 giorni locali per ciascun anno di calendario, che possono comprendere eventuali periodi di riposo prescritti dalla legislazione vigente.
  2. I contratti collettivi di lavoro stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative possono stabilire le modalita’ di fruizione proporzionale delle giornate di riposo di cui al comma
 

Art. 6. Informazioni

  1. Il datore di lavoro e’ tenuto, a richiesta delle autorita’ competenti, a fornire informazioni riguardanti i criteri di programmazione ed i consuntivi dell’attivita’ di volo del personale che opera alle sue dipendenze.


Art. 7. Misure di tutela del personale di volo

 
 
  1. Il personale di volo dell’aviazione civile ha diritto, ai sensi della legislazione vigente, nel rispetto del segreto medico, ad una valutazione gratuita dello stato di salute prima della sua assegnazione ed in seguito ad intervalli periodici.
  2. Il personale di volo che abbia problemi di salute aventi nesso riconosciuto con il fatto che presta anche lavoro notturno viene assegnato ad un lavoro diurno in volo o a terra per cui e’ idoneo secondo quanto previsto dall’articolo 15 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66.
  3. La valutazione di cui ai commi 1 e 2 e’ effettuata dagli organismi previsti dalle vigenti disposizioni in materia di idoneita’ alla mansione specifica di navigante ed e’ compiuta secondo le modalita’ e la periodicita’ previste dalle suddette disposizioni.
  4. Al personale di volo dell’aviazione civile viene garantito un livello di tutela della salute e della sicurezza adeguato alla natura della sua attivita’.
  5. Il datore di lavoro assicura servizi ed i mezzi di prevenzione e protezione idonei a garantire al personale di volo dell’aviazione civile gli adeguati livelli di tutela della salute e della sicurezza.
 

Art. 8. Sanzioni

  1. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 3, commi 1 e 2, e dall’articolo 4, comma 1, e’ punita con la sanzione amministrativa da 130 euro a 780 euro, per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione.
  2. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 5, comma 1, e’ punita con la sanzione amministrativa da 105 euro a 630 euro.
  3. La violazione della disposizione prevista dall’articolo 6, e’ punita con la sanzione amministrativa da 103 euro a 200 euro.
  4. Chiunque impedisce o limita l’esercizio del diritto di cui all’articolo 7, commi 1 e 3, e’ punito con la sanzione amministrativa da 549 euro a 4.131 euro.
 
 


Art. 9. Disposizione finale

 
 
  1. Dal presente provvedimento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 19 agosto 2005
 
 

CIAMPI

 
 
Berlusconi,  Presidente del Consiglio dei Ministri
La Malfa, Ministro per le politiche comunitarie
Maroni, Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Fini, Ministro degli affari esteri
Castelli, Ministro della giustizia
Siniscalco, Ministro dell’economia e delle finanze
Lunardi,  Ministro  delle infrastrutture e dei trasporti
Storace, Ministro della salute
 
 
Visto, il Guardasigilli: Castelli

Normativa Contrattuale

Regole Aviazione Civile

Consulta la documentazione sulla normativa dei Contratti vigenti . .

Leggi

Corrispondenza

Questo sito é ancora IN COSTRUZIONE ci scusiamo per il disagio. Sará operativo il prima possibile.

Leggi

Editoriale

Editoriale di Francesco Strino.

Leggi

Contattaci

Telefono:
+39 (06) 3 8376 6284
+39 (06) 5 2563 9865

Indirizzo:
Via Amedeo Bocchi n.300, 00125 Roma - Italia

Disclaimer

Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri.