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Regolamentazione Enac

Tutta la normativa, le circolari e le deroghe Enac è consultabile online in questa sezione

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Norme Europee

Regole EASA

Sezione dedicata alle direttive e norme europee emesse dalla Comunitá Europea ed Easa. .

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Ambiente

Sezione dedicata alla salvaguardia dell'ambiente e alla normativa vigente italiana ed europea.

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Precari Alitalia: Stiamo all’operetta!

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Come ricorderete l’accordo del 23.12.2015 fissava a 60 mesi il periodo di tempo necessario per maturare il diritto alla stabilizzazione.

Alitalia, ai lavoratori precari in procinto di maturare il diritto alla assunzione stabile (…con Job Acts), li lasciava a casa, manifestando tutta la pochezza del sindacato che aveva accettato, in occasione dell’approvazione del D. Lgs 81/15 , di allungare il precedente limite di 44 mesi stabilito dal CCNL (si conteggiavano solo gli ex-art.1 della L.368/01) appunto a 60 mesi ma SENZA ALCUNA CLAUSOLA DI OBBLIGATORIETÀ PER IL DATORE DI LAVORO DI STABILIZZARE I “VECCHI” PRECARI PRIMA DI PRENDERNE ALTRI.

A fronte del comportamento di Alitalia il sindacato confederale non ha mosso un dito: non uno sciopero, non una assemblea. Immobili a guardare le nostre mobilitazioni con ragazzi che nel frattempo, avvicinandosi al limite dei 60 mesi, venivano lasciati a casa.

A fronte di questa situazione il sindacato, con questo nuovo accordo, ha concesso all’Alitalia una proroga: non si conteggeranno i mesi di precariato che si faranno nei prossimi 12 mesi.

In questo modo l’azienda ha sfondato un altro muro quello già assurdo dei 60 mesi e li porta, di fatto, a 72. Al termine di questo anno “sabatico” riprenderà il conteggio: ci crediamo poco! Leggi Tutto

Memorandum fascia di riserva 00.01

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ACC ritiene non aderente alla normativa l’impiego che l’azienda fa della fascia di riserva con inizio alle 00.01 DOPO uno o più giorni liberi.

 

Recita la norma;

‘single day free of duty’ means, for the purpose of complying with the provisions of Council Directive 2000/79/EC, a time free of all duties and standby consisting of one day and two local nights, which is notified in advance. A rest period may be included as part of the single day free of duty.

 

‘Local night’ means a period of 8 hours falling between 22:00 and 08:00 local time.

‘Local day’ means a 24-hour period commencing at 00:00 local time.

 

Il G.B;

Days off. Periods available for leisure and relaxation free from all duties and standby which are notified in advance. A single day off shall include one day and two local nights. A rest period may be included as part of a day off.

 

Alla luce di ciò proponiamo di chiedere una variazione della fascia di riserva assegnata e/o la restituzione del giorno libero non goduto. Di seguito una linea guida per inoltrare le richieste.

Vi invitiamo ad inviare copia di ogni richiesta fatta con allegato turno programmato ad info@aircrew.it

 


Alla c.a.;                       Head of Flight Operations-Cpt Andrea Gori
Andrea.gori@alitalia.com
Ufficio del Personale PNC Dott. Felice Santoli
Felice.santoli@alitalia.com

Ufficio del Personale PNT-Gloria Lombardozzi
Gloria.lombardozzi@alitalia.com

Resp. Cabin Crew & Inflight Experience
Ivana D’Adamo
Ivana.dadamo@alitalia.com

Flight Attendants Manager-Nicola Avaltroni
Nicola.avaltroni@alitalia.com
Ufficio Variazione Turno
Ric.var.turno.operativo.pnc@alitalia.it

Luogo, __/__/____

 

Oggetto: Richiesta di modifica fascia di riserva

 

Con la presente chiedo la modifica dell’inizio della fascia di riserva, programmata per il giorno XX/XX/XX, dalle ore 00.01 alle ore 08.00. La riserva, così come programmata sul mio turno non rispetta le normative in merito, nello specifico sembra contravvenire alla definizione di “giorno libero” come sancito nelle F.T.L. e riportato nel G.B. Cap 7.1.3. Definitions.

Con l’inizio della fascia di riserva dalle 00.01 infatti, non viene concessa la possibilità di fruire della seconda notte locale prevista, rendendo, di fatto, il giorno libero che precede la riserva, non goduto nella sua interezza.

Nel caso in cui la presente richiesta non potesse essere esaudita chiedo, fin da ora, la restituzione del giorno libero non goduto.

 

In attesa di cortese riscontro.

 

Cordiali saluti                                                                                                          Firma

Nome e Cognome

Matricola

 

SCARICA IL FILE DELLA RICHIESTA DI MODIFICA DELLA FASCIA DI RISERVA CLICCANDO QUI


Alla c.a.;                       Head of Flight Operations-Cpt Andrea Gori
Andrea.gori@alitalia.com
Ufficio del Personale PNC Dott. Felice Santoli
Felice.santoli@alitalia.com

Ufficio del Personale PNT-Gloria Lombardozzi
Gloria.lombardozzi@alitalia.com

Resp. Cabin Crew & Inflight Experience
Ivana D’Adamo
Ivana.dadamo@alitalia.com

Flight Attendants Manager-Nicola Avaltroni
Nicola.avaltroni@alitalia.com
Ufficio Variazione Turno
Ric.var.turno.operativo.pnc@alitalia.it

Luogo, __/__/____


 

Oggetto: Richiesta restituzione di un giorno libero

 

Con la presente chiedo la restituzione del giorno libero del XX/XX/XXXX, tale riposo non può considerarsi goduto interamente perché reso inefficace dalla reperibilità dalle 00.01

L’inizio della fascia di riserva dopo un giorno libero, così come programmata sul mio turno, non rispetta le normative in merito, nello specifico sembra contravvenire alla definizione di “giorno libero” come sancito nelle F.T.L. e riportato nel G.B cap. 7.1.3. Definitions.

Con l’inizio della fascia di riserva dalle 00.01 infatti, non viene concessa la possibilità di fruire della seconda notte locale prevista, rendendo, di fatto, il giorno libero che precede la riserva, non goduto nella sua interezza.

 

 

In attesa di cortese riscontro.

 

 

Cordiali saluti                                                                                                                      Firma

Nome e Cognome

Matricola

SCARICA IL FILE DELLA RICHIESTA PER LA RESTITUZIONE DEL GIORNO LIBERO CLICCANDO QUI




Roma 28.3.2018 – Cub Trasporti – * Via Ponzio Cominio, 56 – 00175 Roma –(06.76968412 – 0676960856 Fax 06.76983007

AirCrewCommitteevia Giuseppe Botti 56 – www.aircrew.it – info@aircrew.it

ACCORDI INTERCONFEDERALI E RSU ALTRO CHE DEMOCRAZIA!

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ACCORDI INTERCONFEDERALI E RSU
ALTRO CHE DEMOCRAZIA!
Si escludono i lavoratori dalle decisioni imbavagliandoli ed immobilizzandoli



 


Tante sono le sigle che, nel corso di questi anni, hanno affermato di aver sottoscritto ogni tipo di accordo (aziendale, nazionale e confederale) per spirito di servizio, a “tutela” di lavoratrici e lavoratori: i risultati sono sotto gli occhi di tutte/i.

 

Fatta questa indispensabile premessa, torniamo a chiarire le motivazioni che guidano le scelte della CUB, in materia di contrattazione e di accordi aziendali, nazionali ed interconfederali:

  • IL NOSTRO STATUTO– al punto 2 dell’art.3, afferma” (la CUB) “…fonda la sua azione sulla contrattazione a tutti i livelli e sul conflitto come mezzo di regolazione democratica degli interessi diversi presenti nella nostra società.” Il nostro agire è in armonia con il nostro statuto, poiché siamo fermamente convinti che il conflitto sia uno strumento di democrazia e di tutela di chi lavora e che nessun accordo e/o contratto può essere sottoscritto se è a danno delle lavoratrici e dei lavoratori;

 

  • NO ALlo scambio Agibilità sindacali-sottoscrizione degli accordi – Dopo il referendum del 1995, le agibilità sindacali, previste dallo Statuto dei Lavoratori (diritto di nominare le proprie rappresentanze sindacali-RSA-, indire le assemblee nei luoghi di lavoro, permessi sindacali, partecipazione alle trattative e trattenute sindacali in busta paga) sono state attribuite ai soli firmatari dei contratti nazionali e/o aziendali. Da quell’evento si è intensificato il ricatto e molte sigle sindacali, per mantenere i propri diritti, hanno sottoscritto ogni tipo di accordo. Solo nel 2013, con la sentenza della Corte Costituzionale n.231, su causa promossa dalla FIOM, è stata dichiarata l’incostituzionalità del comma 1 B dell’art.19. dello Statuto, estendendo la possibilità della costituzione di proprie RSA anche alle organizzazioni che, in virtù della propria diffusa rappresentanza, abbiano partecipato alle trattative. La Corte Costituzionale, per le sue attribuzioni, poteva solo dichiarare l’incostituzionale del comma, compito della politica sarebbe stato quello di intervenire legislativamente per adeguarsi ai rilievi costituzionali mossi dalla Corte. Questo intervento non c’è stato, per volontà politica e per l’opposizione delle associazioni datoriali (Confindustria, Confcommercio, ecc.) e di CGIL-CISL-UIL che hanno scelto di perseguire la via degli accordi interconfederali, tracciata dall’accordo interconfederale del 28 giugno 2011.

 

  • LA NOSTRA SCELTA DI NON ACCETTARE I RICATTI ha comportato difficoltà e sacrifici per i nostri delegati/e, che hanno dovuto svolgere l’attività senza permessi e senza agibilità sindacali, allo stesso tempo, però, DIMOSTRA che è possibile svolgere attività sindacale anche senza accettare il ricatto della sottoscrizione di accordi/contratti a perdere per i lavoratori. A chi ci accusa d’inefficacia, possiamo rispondere, in tutta tranquillità e con orgoglio, di non aver nociuto a nessuno/a, e con i risultati sotto gli occhi di tutte/i, ci sembra un merito non da poco.

 

  • GLI ACCORDI INTERCONFEDERALI (sono accordi di valenza generale stipulati tra CGIL-CISL-UIL e le associazioni datoriali e tendono a dettare le regole delle relazioni sindacali. Non hanno valenza di legge, spesso, però, sono utilizzati dalla Magistratura come riferimenti importanti). In questi anni, dal 2011 a oggi, in corrispondenza di un declino d’iscritti e di ruolo delle associazioni sindacali e datoriali storiche, si è avuta l’intensificazione della produzione di accordi interconfederali (6 in 7 anni) che, in nome di presunte regole sulla contrattazione e sulla rappresentanza, limitano la possibilità dello svolgimento dell’azione sindacale nei luoghi di lavoro, l’esercizio del diritto di sciopero, contribuiscono a falcidiare le retribuzioni e a demolire ulteriormente gli istituti sociali pubblici ancora esistenti (in particolare quelli previdenziali, sanitari). Gli accordi interconfederali sono stati utilizzati per realizzare tutto ciò: impedendo ogni forma di dissenso organizzato. SOPRATTUTTO ERIGERE ULTERIORI NUOVI MURI NEI CONFRONTI DI CHI NON LI FIRMA.

 

  • L’ESIGENZA DELL’ESIGIBILITÀ DEI CONTRATTI E’ una delle tante balle argomentate da chi ha scritto L’ACCORDO INTERCONFEDERALE DEL 10 GENNAIO 2014 (il cosiddetto Testo Unico sulla Rappresentanza ) e da quanti l’hanno sottoscritto successivamente (purtroppo anche sigle sindacali di base e quasi tutte quelle autonome). In realtà, in tutti questi anni l’esigibilità dei contratti, pur non essendo definita per legge, a causa della mancata volontà dei sindacati di sottoporsi a registrazione, come invece come ipotizzato all’articolo 39 della Costituzione, ha avuto i suoi effetti per il semplice fatto che, se non c’è contrasto diretto dai soggetti interessati dagli accordi sottoscritti (ad es. raccolta firme dei lavoratori!), di fatto, questi, vigono per tutti. Quello che si voluto ottenere con il Testo Unico sulla Rappresentanza è impedire ogni forma di dissenso organizzato alle intese sottoscritte: NON SOLO DEBBONO ESSERE ESIGIBILI GLI ACCORDI MA VA PUNITA OGNI AZIONE DI CONTRASTO.

 

  • LE RSU DIVENGONO UN INUTILE STRUMENTO PER I LAVORATORI Se una O.S. vuole indire e/o partecipare all’elezione delle RSU con una propria lista è necessario che sottoscriva, non solo gli Accordi Interconfederali del 2011 e 2013 ma anche l’Accordo Interconfederale del 10.1.2014 (il cosiddetto Testo Unico sulla Rappresentanza) che espressamente vieta ai firmatari di scioperare e mobilitarsi contro le intese validate dalla maggioranza delle RSU stesse: un altro modo per ingabbiare il dissenso e togliere protagonismo e incisività alle rivendicazioni delle categorie. Chi sbandiera le RSU come fosse lo strumento per assicurare protagonismo ai lavoratori mente sapendo di mentire: le possono eleggere solo le sigle sindacali che hanno accettato l’insieme di regole e regolette che vanificano ogni possibile alternatività d’azione degli eletti, costretti a “muoversi” all’interno di un recinto definito da datori di lavoro e CgilCislUil. Ogni azione di contrasto organizzata dalle OO.SS. firmatarie del Testo Unico è punibile con sanzioni per i sindacati stessi e per i lavoratori che aderiscono. MEGLIO RESTARE LIBERI E NON LASCIARSI IMBAVAGLIARE PER UN PUGNO DI ORE DI PERMESSI SINDACALI.

Non pretendiamo che le nostre idee e le nostre strategie siano le sole giuste e/o efficaci, siamo certi, però, che le scorciatoie di comodo non risolvono i problemi, così come siamo convinti che scenari diversi saranno possibili solo con la partecipazione diretta delle lavoratrici e dei lavoratori.

In Alitalia nel 2008, 10.000 licenziamenti, 2251 nel 2014 e 1600 “eccedenze” nel 2017 gestite con la Cigs.Si… ma tutti accordi firmati per spirito di servizio e con tanta sofferenza.

 

 

Chi volesse ulteriori approfondimenti sulla materia, troverà accordi e commenti sul sito www.cubregionelazio.it nella sezione documenti utili.



 



Roma 29.4.2017 – Cub Trasporti – * Via Ponzio Cominio, 56 – 00175 Roma –(06.76968412 – 0676960856 Fax 06.76983007

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Regole Aviazione Civile

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