Il peso delle scelte

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ANNO ZERO n.1

Cari Colleghi,

 

ACC ha in passato e recentemente avanzato critiche doverose a fronte delle ripetitive inottemperanze ed errori accumulati nel tempo dalle organizzazioni sindacali, dimostratesi sinora incapaci di tutelare le istanze delle categorie rappresentate. Naturalmente una critica rimane sterile se non suffragata da precisi riferimenti documentali e dalla evidenza dei fatti, elementi che il nostro comitato ha puntualmente prodotto. Abbiamo dovuto inoltrare ricorsi, denunce ed interpellanze ad organi giudiziari e ad enti istituzionali, laddove se ne sarebbe dovuto fare carico qualcun altro…

Qualcun altro il quale piuttosto che supportarci e beneficiare delle nostre iniziative e conquiste ha preferito ignorarle se non sabotarle, favorendo paradossalmente la controparte dei propri iscritti. Anziché replicare costruttivamente le OOSS hanno preferito accusarci di essere un elemento foriero di disgregazione e polemica sterile, restio ad avanzare proposte. Curioso… Dovremmo essere noi o chi siede ai tavoli delle trattative con l’Azienda a crearle e perorarle? In sede di rinnovo contrattuale, alla vigilia di possibili cambiamenti traumatici, è mai possibile che nessuno abbia inoltrato all’Azienda una piattaforma contrattuale, magari dopo averla socializzata e sottoposta al vaglio della categoria?

Come ACC proveremo ad invertire i ruoli e a sostenere l’incombenza. Volete delle proposte?

Cominciamo pure.

 

  • PROPONIAMO innanzitutto una maggior trasparenza nella conduzione delle trattative rendendo partecipi i lavoratori nel merito di ciò che si va a firmare, possibilmente evitando di sottoscrivere clausole che possano contrastare con le normative vigenti.
  • PROPONIAMO che eventuali istituti peggiorativi contemplati, causa la solita congiuntura negativa, siano configurati come norme transitorie con una scadenza predeterminata, astenendosi dall’inserirle a regime definitivo.
  • PROPONIAMO che venga garantita la riparametrazione retributiva delle ferie come da pronunciamento della Corte Europea.
  • PROPONIAMO che l’istituto del Must Go venga regolarmente retribuito, quanto meno al 50%, nel momento in cui è configurato come Flight Duty Period.
  • PROPONIAMO che i giorni di addestramento calendarizzati e i giorni di riserva, soprattutto al campo, vengano retribuiti.
  • PROPONIAMO che i riposi mensili siano TUTTI inequivocabilmente salvaguardati, come da normativa, senza considerare che la flessibilità è di per sé già garantita dallo strumento della riserva. Non si può accettare una flessibilità sulla flessibilità soprattutto quando tale proposito contrasta con la normativa vigente.
  • PROPONIAMO che venga regolamentata con trasparenza, e con il supporto di una lista di anzianità ben definita, la movimentazione del personale su basi periferiche e che al contempo si trovi una soluzione soddisfacente per le risorse demansionate o ancora fuori organico.
  • PROPONIAMO un adeguamento della diaria giornaliera mai aggiornata al costo della vita negli ultimi 15 anni e visibilmente sottodimensionata rispetto ai prezzi di mercato.
  • PROPONIAMO che anche l’indennità di volo minima garantita, in quanto voce fissa e di fatto priva di un’intrinseca natura indennitaria o risarcitoria, sia inclusa assieme allo stipendio base per il computo della tredicesima mensilità. Per la stessa ragione tale indennità dovrebbe accomunarsi allo stipendio base come emolumento imponibile al 100 %, e non al 50 % come avviene attualmente, in modo da innalzare il livello di contribuzione pensionistica.
  • PROPONIAMO che si garantisca la corresponsione del 2% in quota aziendale Fondaereo includendo nel computo anche le voci I.V.O. (Indennità di Volo Oraria) e I.V.R. (Indennità di Volo Ristrutturazione), indebitamente escluse nei versamenti passati ed attuali.
  • PROPONIAMO che venga redatto un codice disciplinare minuziosamente dettagliato ed incluso nel contratto nonché esposto visibilmente sul luogo di lavoro. In questa materia è responsabilità del sindacato vigilare affinché i lavoratori non siano alla mercé della discrezionalità datoriale, che sussistano regole chiare e non soggette ad interpretazione e che si garantisca proporzionalità ed equità in materia di contestazioni e provvedimenti disciplinari.
  • PROPONIAMO, visti i recenti abusi in tema di licenziamenti per superamento del comporto, che a tal fine vengano scorporati i periodi di fermo determinati da infortunio sul lavoro e da visita di idoneità medico-legale. Nel medesimo contesto deve esser garantito un eventuale impiego alternativo sino al reintegro nella mansione originaria, come da normativa vigente.
  • PROPONIAMO di richiedere in sede di trattativa che l’Azienda onori l’impegno assunto con l’accordo del 18 settembre 2016, al fine di risolvere la situazione dei licenziati per comporto. Rammentiamo che ad oggi tale impegno è stato del tutto disatteso.
  • PROPONIAMO che, qualora dovessero essere inserite a contratto mansioni nuove recanti un maggiore aggravio dei carichi di lavoro, si riconosca un congruo indennizzo economico.

Cari colleghi alcune proposte sono state lanciate con la speranza che chi di dovere possa trarne beneficio e ricordarsi che la posta in palio è enorme. Non è più il tempo di ricercare alibi, secretare accordi o porre la categoria davanti all’ennesimo ineluttabile fatto compiuto. Chi siede ai tavoli delle trattative ha il DOVERE di difendere il nostro futuro lavorativo, la nostra dignità e di assumersi le responsabilità che il proprio ruolo di rappresentanza gli impone.

 

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