RERRP – Recurrent Extended Recovery Rest Period

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 Alla c.a. Commissari Straordinari Alitalia Sai in A.S;

Alla c.a. RLS

Oggetto: Recurrent Extended Recovery Rest Period


In ottemperanza a quanto previsto dal regolamento europeo denominato ORO F.T.L. le scriventi organizzazioni chiedono venga indicato nel duty plan mensile di tutto il personale navigante il periodo di riposo esteso.

Tale periodo denominato nel regolamento indicato “Recurrent Extended Recovery Rest Period” con acronimo RERRP garantisce l’applicazione della norma, alla cui ottemperanza il navigante stesso è chiamato a rispondere, insieme all’operatore, come definito nelle ORO F.T.L. 110.

In Alitalia sono stati “legittimati”, con accordi aziendali del 2014 e 2016, i così detti “riposi movibili” indicati nel turno con acronimo RMM, giorni dove l’Operatore si riserva la facoltà di impiegare in servizio il personale navigante. Il “riposo mensile movibile” è un istituto la cui definizione non è presente nel regolamento europeo 83/2014.

La loro natura non permette di classificarli tra i riposi, essendo di fatto delle riserve velate, in cui un navigante può essere impiegato. L’ RMM ha esattamente le stesse caratteristiche della RESERVE (ORO.FTL.105) istituto regolato da CS (CS FTL.1.230), GM (GM CS FTL.1.230) e in particolare il Regolamento Europeo stabilisce che esso non possa essere retroattivamente considerato parte di un RERRP (GM1 ORO.FTL.230(a)) qualora non impiegato.

Succede quindi che nel duty plan mensile, l’RMM possa trovarsi a far parte di un RERRP ma nella realtà, proprio in quel/i giorno/i il navigante si veda unilateralmente assegnata attività lavorativa, senza possibilità di opporsi per il concreto timore di incorrere in sanzioni disciplinari come successo a numerosi Naviganti nel recente passato.

Nella circostanza descritta, l’azienda avrebbe ottemperato alle sue responsabilità programmando il periodo di riposo esteso come da norma e a carico del navigante resterebbe l’incombenza di aver infranto la medesima norma non potendo egli opporsi all’impiego in un giorno di RMM.

La “flessibilità operativa”, termine con cui viene classificato nell’accordo 2016 il riposo mensile movibile, è contemplata nel Regolamento 83/2014 e si chiama Standby o Reserve.

Risulta altresì evidente che l’introduzione e l’applicazione di metodologie di impiego non contemplate nel regolamento, generano ambiguità nella loro applicazione e rappresentano una violazione alla norma come da esempio seguente:


La sequenza adempie solo in programmazione all’applicazione delle ORO FTL 235(d) ma la natura ambigua, surrettiziamente assegnata con la parola “movibile” ed il conseguente obbligo di impiego, non garantiscono l’applicazione della norma perché i giorni 4 e 5 sono stati impropriamente definiti riposi ma in effettuazione sono trattati come riserve, suscettibili quindi di impiego, non rappresentano dunque la certezza del riposo.

 

La sequenza, in operativo, prevede la trasformazione dell’RMM in un turno lavorativo e rappresenta una violazione alle ORO FTL 235 (d) poiché non garantisce il riposo normativo programmato entro le 168 ore a scorrere; perché ciò avvenga si dovrebbe ricostruire un nuovo turno,   in violazione di AMC1 ORO.FTL.110 (a), con conseguente impatto negativo sulla vita dei naviganti: essi infatti non hanno né la certezza del riposo RMM assegnato, ne’ la certezza del turno successivo agli RMM programmati.

Alla luce di quanto sopra esposto l’applicazione della norma con l’indicazione sul foglio turno del periodo di riposo esteso RERRP dirime ogni questione.

 

 
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