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Statuto

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Art. 1 DENOMINAZIONE

 

Nel rispetto del codice civile e della Legge 383/2000 viene formalmente a costituirsi il comitato senza scopo di lucro denominato ” AirCrewCommittee “, di seguito altresì chiamato ” Comitato ” o ” ACC “. Il suddetto comitato è un organo autoproclamantesi indipendente e pertanto svincolato da qualsivoglia aderenza politica, partitica o sindacale. A fronte di circostanze particolari, al fine di tutelare al massimo gli interessi degli aeronaviganti, il Comitato si riserva il diritto di associarsi temporaneamente ad una organizzazione sindacale o ad una associazione professionale. Il suddetto federaggio deve ritenersi provvisorio e deve garantire l’assoluta autonomia decisionale del Comitato, fermo restando la piena aderenza agli scopi fissati nell’art. 3 del presente Statuto.

 

Art. 2 SEDE DEL COMITATO

 

Contestualmente alla sua fondazione il Comitato fissa la propria sede in Via Giuseppe Botti 54/A – 00119 Roma. Con delibera del Consiglio Direttivo potranno essere istituite o soppresse sedi amministrative secondarie. Si precisa che il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

 

Art. 3 SCOPI DEL COMITATO

 

Il Comitato intende operare nel settore del trasporto aereo con lo scopo di promuovere il massimo livello di sicurezza delle operazioni di volo tutelando gli aspetti ad essa riconducibili e rafforzando le prerogative professionali degli aeronaviganti. Dal momento della sua formalizzazione il Comitato si impegna a vigilare sulla corretta applicazione dei contratti di lavoro di ciascun comparto, nonché sulla legittimità di ogni norma, codice, direttiva, regolamento o accordo a livello nazionale e comunitario ad essi inerenti che si ritenga possano ripercuotersi sul sano svolgimento della prestazione lavorativa o sulla qualità della vita privata negli aspetti ad essa direttamente riconducibili e che possano infine compromettere la sicurezza delle operazioni di volo. Ove ritenuto necessario, al fine di promuovere e stimolare leggi, emendamenti o provvedimenti intesi a tutelare la dignità di ogni lavoratore del trasporto aereo il Comitato avrà cura di intervenire a livello istituzionale e politico secondo le proprie responsabilità, attraverso campagne di sensibilizzazione e dibattiti di carattere mediatico e con ogni lecito strumento a sua disposizione. In modo particolare ma non del tutto esaustivo l’ACC:

  • valuterà gli strumenti offerti in materia di sicurezza aerea indicando le eventuali lacune riscontrate nell’espletamento della propria mansione e suggerendo possibili accorgimenti per un costante miglioramento di tutte quelle attività riconducibili alla sicurezza del trasporto aereo.
  • monitorerà costantemente l’operato dell’ENAC, l’operato del vettore di riferimento, l’operato dei sindacati e delle associazioni professionali di categoria e l’operato strategico finanziario delle aziende del trasporto aereo;
  • difenderà il Diritto di famiglia, il Diritto del fanciullo, i Diritti della maternità e della paternità e ogni altro diritto costituzionale inerente alla propria professione nonché il Diritto alla salute;
  • vigilerà su tutte le dinamiche che direttamente o indirettamente influiscono negativamente sulla vita professionale del navigante riducendone la qualità e ostacolandone l’organizzazione;
  • promuoverà azioni sinergiche atte a equilibrare e conciliare vita privata e vita lavorativa;
  • individuerà e proporrà approfondimenti generali e particolari sulle tematiche inerenti la professionalità delle diverse figure assunte nel comparto aereo;

Fondamentalmente ogni attività del Comitato e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e al rispetto dei diritti inviolabili della persona.

L’ ACC si dichiara inoltre particolarmente sensibile alla tutela dell’ambiente e si impegna a sostenere ogni iniziativa svolta in direzione etica ed eco-sostenibile. Si intende che tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Il Comitato, coerentemente con i propri principi, non ha scopo di lucro alcuno.

 

Art. 4 I MEZZI FINANZIARI (PATRIMONIO)

 

I mezzi finanziari per il funzionamento del Comitato provengono:

  • dalle quote sociali annuali e/o straordinarie versate dai membri al momento della loro ammissione in misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo;
  • dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti dai membri già iscritti al Comitato o da persone e/o enti terzi le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali;
  • da proventi derivanti da attività organizzate;
  • da eventuali avanzi di gestione;
  • da riserve e/o fondi accantonati formati con utili.

Il patrimonio così formato sarà amministrato esclusivamente per garantire il funzionamento del Comitato e la copertura di ogni altra spesa connessa al perseguimento degli scopi statutari nonché, laddove ritenuto necessario, alla copertura delle eventuali spese legali sostenute per il conseguimento delle proprie iniziative e la tutela dei membri iscritti. Ogni mezzo che non sia in contrasto con lo statuto e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti del Comitato e arricchire il suo patrimonio. Per il raggiungimento dei propri scopi, il Comitato potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Il Comitato rifiuta qualsiasi donazione proveniente da sindacati, partiti politici o aziende del trasporto aereo e comunque non accetterà nessuna donazione tesa a condizionare in qualsivoglia modo il suo operato. I fondi del Comitato verranno gestiti e resi trasparenti con i modi e gli strumenti ritenuti idonei dal Consiglio Direttivo. Ove non diversamente specificato e concordato, il Comitato si avvale di attività prestata dai propri iscritti in forma volontaria e gratuita. Tuttavia il Comitato può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri membri. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti, nemmeno indirettamente, fra gli iscritti. L’anno finanziario coincide con l’anno solare.

 

Art. 5 I MEMBRI

 

Il numero dei membri è illimitato.

Possono essere membri dell’ACC tutte le persone fisiche e gli enti che condividono gli scopi del comitato e si impegnano in qualsiasi modo e ognuno secondo le proprie possibilità e capacità a realizzarli.

All’interno del Comitato gli iscritti si distinguono in:

a) Membri promotori;

I membri promotori sono di diritto le persone fisiche che hanno partecipato alla stesura del presente statuto e alla costituzione del ACC.

Contestualmente alla fondazione nomineranno il Presidente del Comitato ed eleggeranno tra di essi i membri costituenti il primo Consiglio Direttivo, di seguito “CD “.

b) Membri sostenitori;

Sono membri sostenitori tutte le persone fisiche, le associazioni e gli enti regolarmente iscritti al Comitato. Essi aderendo e sostenendo gli scopi proclamati dal ACC offrono volontariamente la propria disponibilità a collaborare attivamente per il funzionamento del Comitato e il raggiungimento degli obiettivi preposti. Per quanto concerne le singole iscrizioni inerenti ad associazioni, gruppi ed enti queste dovranno avvenire previa stipulazione di un accordo accettato e firmato tra le parti atto a :

  • formalizzare il versamento di un contributo straordinario come stabilito da regolamento interno;
  • impegnarsi a rappresentare il totale dei propri iscritti in tutte le iniziative del Comitato;
  • dichiararsi indipendente e pertanto svincolato da qualsivoglia aderenza politica, partitica o sindacale.

Ciascun membro così iscritto indicherà il nominativo di una persona, ovvero Portavoce, demandata a rappresentarlo all’interno del Comitato.

Il Portavoce dovrà iscriversi personalmente al Comitato e versare la quota sociale annuale prevista.

Egli si impegna a supportare ogni attività svolta e ogni iniziativa intrapresa dal Comitato in nome e per delega delle persone fisiche che rappresenta.

c) Membri sottoscrittori;

Sono membri sottoscrittori coloro che partecipano solo occasionalmente alle attività svolte dal Comitato ma che ne sostengono i principi o vogliono promuovere anche solo singole iniziative attraverso il versamento di un contributo libero e volontario elargito, dietro rilascio di una ricevuta, al Tesoriere o ad altro membro promotore del Comitato.

Tali membri, anche se regolarmente registrati su apposito LIBRO SOTTOSCRITTORI, non appariranno comunque come iscritti al Comitato salvo versamento della quota sociale annuale in vigore, versamento obbligatorio se intenderanno essere rappresentati dal Comitato.

  1. d) Membri onorari;

 

I membri onorari sono le personalità che si sono distinte per pubblico riconoscimento svolgendo attività culturali e di particolare rilievo nell’interesse del Comitato e che, dichiarandosi concordi alle iniziative promosse, prestano il loro consenso ad essere registrati su apposito LIBRO ONORARI per dare peso e sostegno all’immagine dell’ACC nei rapporti con terze parti. La loro registrazione è ammessa previo parere favorevole del CD. Essi non sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale. Per una migliore organizzazione i membri vengono subordinatamente suddivisi in base al vettore di appartenenza o ad uno specifico comparto.

A nessun membro è permesso di aderire al Comitato, o rimanere iscritto, qualora svolga incarichi aziendali e/o sindacali all’interno del trasporto aereo, pena l’espulsione dal Comitato fatta eccezione per deroghe concesse dal Consiglio Direttivo stesso. Al contempo ai membri di ACC non è consentito rivestire una qualsivoglia carica sindacale Nel caso di persone giuridiche o enti il diritto di accedere alle cariche previste è riconosciuto in capo ai loro mandatari, o Portavoce.

 

Art. 6 AMMISSIONE, DIMISSIONE ED ESPULSIONE DI UN MEMBRO

 

Requisito fondamentale e imprescindibile per l’ammissione di ogni aspirante membro al Comitato è l’impegno formale ad accettare le norme statutarie, il regolamento interno e gli obblighi da questi derivanti. Tutti i membri si impegnano a condividere lo scopo ed il programma del Comitato e a comportarsi in modo coerente con essi. L’adesione all’ACC è aperta a chiunque ne faccia richiesta attraverso domanda scritta e firmata dal richiedente, nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. Il diniego va sempre motivato.

L’accoglimento di qualsiasi richiesta di ammissione comporta il pagamento della quota sociale prevista, l’inserimento del nominativo in apposito registro tenuto a cura del Tesoriere e l’invio di una specifica comunicazione trasmessa al nuovo iscritto per posta ordinaria o via e-mail. All’atto dell’iscrizione il richiedente dovrà fornire un indirizzo mail e/o un numero di telefono cellulare eventualmente necessari per poter esprimere una preferenza di voto telematico. In base alle disposizioni del dl 30 giugno 2003 n 196 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità del comitato previo assenso scritto del richiedente. L’iscrizione è automaticamente rinnovata di anno in anno, ove il singolo membro o il Comitato non comunichino la disdetta entro i termini previsti dalla normativa vigente. La posizione di membro iscritto e di conseguenza ogni carica eventualmente rivestita si perde:

  1. per dimissioni del membro stesso, da notificarsi in forma scritta tramite lettera raccomandata o posta certificata al CE di appartenenza in base alle norme del regolamento;
  2. per espulsione del membro da parte del Collegio Esecutivo di appartenenza in caso di:

                    – morosità nel pagamento della quota sociale, fermo restando l’addebito dello stesso;

                    – violazione della legge, delle norme statutarie o del regolamento interno;

                    – interdizione, inabilitazione, condanna penale di primo grado;

                    – condotta contraria agli interessi comuni dei naviganti aerei;

  3. per morte del membro.
    L’espulsione è deliberata dal Collegio Esecutivo di appartenenza con la maggioranza assoluta dei voti e deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata o posta certificata. Il provvedimento di espulsione inoltre può raggiungere l’interessato per mancata adesione ad uno sciopero proclamato dal Comitato e condotta contraria alla riuscita dello stesso. Il membro raggiunto dal provvedimento di espulsione può ricorrere al Consiglio Direttivo che delibera con la maggioranza assoluta, fermo restando il ricorso all’autorità giudiziaria. Membri dimissionari/espulsi che abbiano cessato di appartenere al Comitato non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio del Comitato. L’applicazione del presente articolo è estesa al membro su cui penda la richiesta di espulsione e che dovesse rivestire una carica ufficiale all’interno del Comitato, con la sola particolarità che in questo caso egli perderà il proprio diritto al voto.

 

Art. 7 DIRITTI E DOVERI DEI MEMBRI

 

Tutti i membri in regola con il pagamento della quota sociale annuale hanno il diritto di candidarsi per ricoprire eventuali ruoli disponibili all’interno del Comitato. Tutti i membri acquisiranno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, nonché il diritto di accesso a documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri del Comitato, fermo restando il rispetto delle vigenti norme in materia della privacy. Il Comitato si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dai propri iscritti. Resta esclusa la possibilità da parte dei membri di trarre dall’attività svolta un lucro personale. Il membro che svolge attività all’interno del Comitato come volontario non potrà in alcun modo essere retribuito e avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. Le spese straordinarie dovranno essere preventivamente approvate dal CD e controfirmate dal Tesoriere. Il comportamento del membro verso gli altri iscritti e terzi deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nell’assoluto rispetto del presente Statuto e del Regolamento interno. Ogni membro dovrà versare la quota sociale annuale prevista entro i termini stabiliti. Le quote versate sono nominali e non cedibili a terzi. Esse non sono in alcun modo rimborsabili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, né in caso di scioglimento del Comitato.

 

Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI

 

Gli organi sociali del Comitato sono:

  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Segretario;
  • Il Collegio Esecutivo;
  • Il Tesoriere.

Il Comitato non esclude che in seguito potranno costituirsi commissioni e/o gruppi di lavoro tematici per un miglior svolgimento del proprio operato e che saranno debitamente disciplinati da apposito Regolamento Interno. Tutte le cariche sociali assunte e assolte all’interno di qualsiasi organo sociale vengono svolte a totale titolo gratuito e non sono compatibili con altri incarichi sindacali o politici di qualsiasi livello. Esse devono essere ricoperte da membri liberi a livello penale da sentenze passate in giudicato e che non devono aver ricoperto incarichi sindacali per più di 6 mesi consecutivi, negli ultimi 5 anni a scorrere dal momento dell’ammissione del Comitato.

 

Art. 9 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Consiglio Direttivo è l’organo che dirige, coordina e sovrintende il Comitato. È formato da un totale di diciassette membri. Un membro del Consiglio Direttivo può rivestire anche un incarico da delegato sindacale nella organizzazione sindacale CUB qualora restino fatti salvi i principi e le finalità espresse dallo Statuto di ACC. I consiglieri aventi tale doppio incarico non potranno esercitare il proprio diritto di voto in Consiglio Direttivo qualora, a seguito di una violazione dei principi statutari di ACC, l’ordine del giorno verta su possibili iniziative disciplinari o destituzione dei suddetti membri. La nomina ed il numero di consiglieri incaricati di rivestire il predetto doppio incarico è di pertinenza del Consiglio Direttivo il quale si esprimerà a maggioranza assoluta dei consiglieri. I consiglieri sono nominati dai membri promotori fondatori del Comitato al momento dell’atto costitutivo e non hanno scadenza di mandato. Una volta costituito il Consiglio Direttivo avrà cura di nominare, durante la prima convocazione utile, il Segretario, il Tesoriere e il Collegio Esecutivo valido per il primo mandato. Un membro del CD può essere sollevato dal suo incarico e sostituito appena possibile qualora i quattro quinti del CD lo ritenga necessario. Qualora un consigliere sia dimissionario o sia stato sollevato dal proprio incarico verrà sostituito tramite votazione a maggioranza assoluta del restante Consiglio. I candidati verranno cercati prima fra i membri promotori se possibile e in secondo luogo fra i membri sostenitori. E’ di pertinenza del CD tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva degli altri organi previsti.

Altri compiti saranno tra l’altro:

  • nominare il Presidente del Comitato;
  • nominare il Segretario e il Tesoriere;
  • determinare gli indirizzi generali indicati all’art. 3 del presente statuto;
  • promuovere, coordinare, valutare e vigilare l’operato del Comitato;
  • redigere e predisporre il Regolamento Interno;
  • stabilire l’ammontare della quota sociale annua;
  • approvare il bilancio consuntivo e preventivo e il rendiconto economico-finanziario;
  • deliberare su eventuali modifiche statutarie;
  • deliberare su eventuale scioglimento del Comitato;
  • instaurare e mantenere i rapporti con le istituzioni a livello nazionale ed europeo;
  • promuovere sinergicamente collaborazioni con organizzazioni nazionali ed internazionali  che si propongono finalità similari;
  • organizzare e vigilare su ogni attività editoriale e multimediale intrapresa dal Comitato.

 

La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o da qualsiasi altro consigliere e comunicata dal Segretario. Le riunioni del CD si ritengono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e può avvenire anche per via multimediale. Qualora i quattro/quinti del CD ritenga che l’operato di un Consigliere, del Presidente, di un membro del Collegio Esecutivo o di qualsiasi altra figura prevista dal presente statuto non sia più in linea con i principi costituitivi del Comitato o sia inadempiente nell’esecuzione dei compiti affidati, esso ha la facoltà di sollevare dagli incarichi quel membro e sostituirlo tramite nuova elezione. Ogni Consigliere ha diritto di esprimere un solo voto e può rappresentare mediante delega scritta fino a due Consiglieri. Ogni delibera del CD è approvata con quattro voti favorevoli su cinque.

 

Art. 10 IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza del Comitato, presiede il Consiglio Direttivo, ogni Collegio Esecutivo istituito e l’Assemblea Generale. Rappresenta il Comitato di fronte a terzi ed è il suo portavoce ufficiale. Il Presidente viene nominato dai membri promotori fondatori del Comitato al momento dell’atto costitutivo e non ha scadenza di mandato. Su proposta motivata dei quattro/quinti del Consiglio può esserne deliberata l’immediata sostituzione. L’eventuale sostituzione avverrà avendo cura di alternare le categorie rappresentate salvo si ritenga di poter nominare come nuovo Presidente un avvocato o un giuslavorista. Ogni qual volta lo ritenga necessario Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo, il Collegio Esecutivo e l’Assemblea Generale sia in caso di convocazione ordinaria che straordinaria.

 

Art. 11 IL SEGRETARIO

Il Segretario oltre a collaborare con l’intera struttura del Comitato, rappresenta il Presidente in caso di suo temporaneo impedimento. Egli avrà in questo caso la firma e la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio. Egli è altresì delegato a rappresentare il Presidente nelle convocazioni del CD ed è portavoce del CD stesso durante le riunioni del CE e dell’assemblea. Il Segretario coadiuva il Presidente nelle sue funzioni curando e coordinando la comunicazione tra i vari organi sociali e ne attende la corrispondenza. Scelto fra i membri che compongono il Consiglio Direttivo, il Segretario viene nominato direttamente dal Consiglio Direttivo durante la prima convocazione utile e non ha scadenza di mandato. Tuttavia può essere sollevato e sostituito con delibera dei quattro/quinti del Consiglio Direttivo.

 

Art. 12 IL COLLEGIO ESECUTIVO

 

Il Collegio Esecutivo è l’organo che gestisce il Comitato relativamente al vettore o al comparto di riferimento. Esso è composto da un totale di sette membri, ovvero sei Collegiali, anche detti Esecutori, più il Presidente. Gli Esecutori sono membri appartenenti tutti ad uno stesso vettore o comparto e vengono eletti dall’assemblea collegiale di riferimento secondo le modalità previste dal Regolamento Interno. Contestualmente alla nomina del CE, il Collegio stesso avrà premura di nominare due Vice-Presidenti scelti fra i membri eletti, preferibilmente appartenenti ciascuno ad una categoria differente, ed un Responsabile alla Comunicazione scelto fra gli iscritti. Inoltre potranno essere individuati e nominati i Responsabili di base se presenti basi d’armamento diverse. In deroga al presente articolo il primo Collegio Esecutivo è eletto direttamente dal Consiglio Direttivo durante la prima convocazione utile seguente l’atto costitutivo e il suo mandato avrà pertanto durata temporanea fino a nuova elezione deliberata in assemblea. In seguito, al raggiungimento di almeno sei membri iscritti dipendenti di un vettore o comparto differente dal primo, sarà possibile formare ulteriori Collegi, tutti subordinati al CD. Ogni richiesta di formare un nuovo Collegio Esecutivo deve essere presentata dai membri candidati direttamente al Consiglio Direttivo il quale dopo aver esaminato la candidatura ne delibererà l’eventuale consenso alla formazione, previa sottoscrizione ed accettazione del presente statuto e del Regolamento Interno. È di competenza di un Collegio Esecutivo tutto quanto non già di pertinenza del Consiglio Direttivo che lo sovrintende. I suoi compiti sono tra l’altro:

  • dare esecuzione a tutte le deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo;
  • emanare il programma redatto dal Consiglio e distribuire l’informazione fra gli iscritti;
  • coordinare i rapporti interni al Comitato;
  • curare i rapporti datoriali e sindacali;
  • convocare le assemblee collegiali, stabilirne l’ordine del giorno, accoglierne le deliberazioni    e curarne l’esecuzione;
  • deliberare in merito all’espulsione di un membro;
  • presentare all’assemblea il rapporto annuale inerenti l’attività del Comitato redatto dal CD;
  • presentare all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo, ed il rendiconto economico redatto dal Tesoriere;

Ogni Collegio Esecutivo istituito dura in carica tre anni, salvo diversa delibera del CD o dell’assemblea collegiale ed è rinnovabile. La convocazione di un Collegio Esecutivo è decisa dal Presidente, dal Segretario o da almeno uno dei Vice-Presidenti i quali dovranno provvedervi comunque in caso di richiesta di almeno quattro membri del CE stesso. Il Presidente o suo delegato ha facoltà di convocare una riunione di tutti i Collegi Esecutivi al momento operanti. Le riunioni del Collegio Esecutivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e può avvenire anche per via multimediale. Ogni membro del CE ha diritto di esprimere un solo voto e può rappresentare, mediante delega scritta, fino a 2 Collegiali. Ogni delibera del CE deve essere approvata con cinque voti favorevoli su sette.

 

Art.13 IL TESORIERE

 

Il Tesoriere è il garante oltreché responsabile della compatibilità tra i mezzi disponibili e le spese. Oltre a curare la contabilità e la regolarità degli atti amministrativi nonché la regolarizzazione amministrativa degli iscritti e la compilazione dei rispettivi libri, egli redige il rendiconto economico-finanziario e i bilanci da presentare all’Assemblea. Il Tesoriere dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Segretario e stipula gli atti e i contratti inerenti l’attività sociale promossa dal CD. Al Tesoriere spetta inoltre l’onere di aprire e gestire il conto corrente intestato al Comitato. In caso di suo temporaneo impedimento l’amministrazione del conto e i contatti con la banca saranno regolarmente svolti dal Presidente o dal Segretario. Egli viene nominato direttamente dal Consiglio Direttivo e non ha scadenza di mandato. Tuttavia può essere sollevato e sostituito con delibera dei quattro/quinti del Consiglio Direttivo.

 

Art. 14 BILANCIO

I bilanci sia consuntivo che preventivo sono predisposti dal Tesoriere e approvati dal Consiglio Direttivo. La loro approvazione deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Entrambi i bilanci saranno depositati presso la sede del Comitato e possono essere liberamente consultati da ogni iscritto.

 

Art. 15 FONDO DI SOLIDARIETA’

 

Il Fondo di Solidarietà è regolamentato da apposito Statuto di seguito allegato.

 

Art. 16 L’ASSEMBLEA

 

L’assemblea può essere Generale o Collegiale. È Generale quando costituita dall’insieme dei membri regolarmente iscritti al Comitato; è invece Collegiale quando costituita da membri appartenenti ad un solo vettore o comparto particolare. L’assemblea Generale si riunisce per convocazione ordinaria o straordinaria. È ordinaria la convocazione che chiama l’assemblea a riunirsi per visionare e discutere il rapporto annuale presentato dal CD inerente l’attività svolta dal Comitato; per visionare il bilancio sia consultivo che preventivo e il rendiconto economico redatto dal Tesoriere; per proporre o approfondire nuove iniziative da intraprendere. Tale convocazione avverrà almeno una volta l’anno. È straordinaria la convocazione che chiama l’assemblea a riunirsi per tutti quei casi in cui è necessario esaminare fatti gravi accaduti, provvedimenti straordinari o qualsivoglia altra impellente decisione ritenuta eccezionale. Tale convocazione avverrà ogni qualvolta il CD o il Presidente lo ritenga necessario o quando esplicitamente richiesta da almeno un terzo degli iscritti aventi diritto. L’assemblea è sempre convocata dal Presidente del Comitato o dal Segretario suo delegato mediante avviso scritto e notificato tramite posta ordinaria o elettronica ad ogni membro avente diritto di partecipazione con un anticipo non inferiore ai trenta giorni dalla data fissata per l’adunanza. La comunicazione conterrà l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza, l’ordine del giorno e la data per una seconda convocazione se necessaria. L’adunanza dell’assemblea sarà sempre presieduta dal Presidente o da un suo delegato da egli stesso nominato e scelto fra i membri del CD in carica. Ogni adunanza sarà ritenuta valida in prima convocazione se presente la maggioranza dei membri aventi diritto di voto ovvero in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei partecipanti. L’assemblea adunata per convocazione ordinaria delibera a maggioranza dei presenti e si esprime con voto palese. L’assemblea adunata per convocazione straordinaria delibera a maggioranza assoluta o, se non raggiunta, con la maggioranza dei presenti e la maggioranza assoluta del CD. Ogni iscritto avente diritto può esprimere un solo voto e può rappresentare, mediante delega scritta, fino a dieci altri membri aventi diritto non facenti parte del CD. Tutto ciò che viene discusso e deliberato durante lo svolgimento di qualsiasi adunanza regolare dell’assemblea viene redatto in un verbale compilato da un componente dell’assemblea stessa a cui vengono attribuite funzioni di Assistente. Il verbale cosi redatto viene sottoscritto dall’Assistente e dal Presidente, o suo delegato, e trascritto su apposito registro conservato presso la sede del Comitato. Entro trenta giorni dalla data dell’adunanza il verbale verrà divulgato ai membri iscritti tramite specifica informativa. Ogni iscritto potrà consultare i verbali delle adunanze in qualunque momento e chiederne, a proprie spese, una copia. L’assemblea Collegiale si riunisce esclusivamente per convocazione ordinaria al fine di eleggere il rispettivo Collegio Esecutivo, ad eccezione del primo CE eletto direttamente dal Consiglio Direttivo, e di discutere sulle strategie inerenti ai programmi da stabilire e le attività da intraprendere.

 

Art. 17 REGOLAMENTO INTERNO

 

Il Regolamento Interno è un documento che disciplina le misure e le procedure di organizzazione e funzionamento del Comitato regolamentando nel dettaglio ciò che lo Statuto stabilisce in via più generica. Esso inoltre, al fine di promuovere e/o vietare determinati comportamenti, indicherà un insieme di disposizioni e principi che il Comitato esige siano rispettati da ogni membro. Inizialmente tale regolamento viene stabilito, approvato e pubblicato dal Consiglio Direttivo e successivamente adottato da ogni membro all’atto della propria iscrizione al Comitato e costituisce un documento ufficiale da conoscere e rispettare. Qualsiasi modifica o aggiunta al suddetto regolamento può essere proposta da qualsiasi membro regolarmente iscritto e approvato esclusivamente in seguito a parere favorevole deliberato dai quattro quinti del CD in carica al momento.

 

Art. 18 MODIFICHE STATUTARIE

 

Le modifiche al presente Statuto sono demandate esclusivamente al Consiglio Direttivo. Per tali modifiche è richiesto voto favorevole della metà più uno dei Consiglieri. Qualsiasi modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina, con il Regolamento interno, né con la Legge italiana.

 

Art. 19 DURATA E SCIOGLIMENTO DEL COMITATO

 

Considerata la peculiarità dei fini perseguiti e la natura assai complessa del settore in cui intende operare, il Comitato non pone limiti alla durata del proprio esercizio. In caso di integrale o soddisfacente raggiungimento degli scopi ovvero di ritenuta impossibilità di conseguirli il Consiglio Direttivo con voto unanime delibera lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio del Comitato. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni e/o enti di promozione sociale e finalità similari.

 

Art. 20 DISPOSIZIONI FINALI

 

Il presente statuto costituisce parte integrante dell‘atto costitutivo del Comitato denominato AIRCREWCOMMITTEE redatto in pari data. Per tutto ciò non espressamente previsto dal presente testo si applicano le disposizioni contenute nel Regolamento Interno, nel Codice Civile e di Navigazione e nelle leggi vigenti in materia.