DIRETTIVA 2000/79/CE DEL CONSIGLIO del 27 novembre 2000

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DIRETTIVA 2000/79/CE DEL CONSIGLIO
del 27 novembre 2000
relativa all’attuazione dell’accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile concluso da Association of European Airlines (AEA), European Transport Workers’ Federation (ETF), European Cockpit Association (ECA), European Regions Airline Association (ERA) e International Air Carrier Association (IACA)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in partico- lare l’articolo 139, paragrafo 2, vista la proposta della Commissione, considerando quanto segue:

(1)        Le parti sociali possono, ai sensi dell’articolo 139, para- grafo 2 del trattato, richiedere congiuntamente che gli accordi conclusi a livello comunitario siano attuati in base ad una decisione del Consiglio su proposta della Commissione.

(2)        Il Consiglio ha adottato la direttiva 93/104/CE (1) concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro. L’aviazione civile è uno dei settori di attività esclusi dall’ambito di applicazione di detta direttiva. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato la direttiva 2000/34/CE che modifica la direttiva 93/104/ CE per includere settori e attività che prima ne erano esclusi.

(3)        La Commissione ha consultato, ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 2 del trattato, le parti sociali sul possibile orientamento di un’azione comunitaria riguardo   ai settori e alle attività esclusi dalla direttiva 93/104/CE.

(4)        La Commissione, ritenendo opportuna dopo tale consul- tazione un’azione comunitaria, ha nuovamente consul- tato le parti sociali a livello comunitario sul contenuto della proposta prevista, ai sensi dell’articolo 138, para- grafo 3, del trattato.

(5)        La Association of European Airlines (AEA), la European Transport Workers’ Federation (ETF), la European Cockpit Association (ECA), la European Regions Airline Association (ERA) e la International Air Carrier Associa- tion (IACA) hanno informato la Commissione della loro volontà di avviare trattative ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 4, del trattato.

(6)        Il 22 marzo 2000 dette organizzazioni hanno concluso un accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile.

(7)        L’accordo contiene una richiesta congiunta alla Commis- sione di attuare l’accordo in base ad una decisione del

(1) GU L 307 del 13.12.1993, pag. 18. Direttiva modificata dalla diret- tiva 2000/34/CE (GU L 195 dell’1.8.2000, pag. 41).

Consiglio su proposta della Commissione, ai sensi dell’articolo 139, paragrafo 2, del trattato.

(8)        La presente direttiva e l’accordo stabiliscono prescrizioni più specifiche, ai sensi dell’articolo 14, della direttiva 93/104/CE, riguardo all’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile.

(9)        L’articolo 2, punto 7, della direttiva 93/104/CE definisce il lavoratore mobile come qualsiasi lavoratore impiegato quale membro del personale viaggiante o di volo presso un’impresa che effettua servizi di trasporto passeggeri o merci su strada, per via aerea o per via navigabile.

(10)      Lo strumento appropriato per l’attuazione dell’accordo è una direttiva ai sensi dell’articolo 249 del trattato.

(11)      Viste le condizioni di concorrenza e la marcata integra- zione che caratterizzano il settore dell’aviazione civile, gli obiettivi della presente direttiva, vale a dire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri ed è perciò necessaria l’azione comunitaria, secondo il prin- cipio di sussidiarietà di cui all’articolo 5, del trattato. La direttiva non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di tali obiettivi.

(12)      Per quanto riguarda i termini utilizzati nell’accordo che non sono specificamente definiti da quest’ultimo, la presente direttiva lascia agli Stati membri la possibilità di definire tali termini in linea con le legislazioni e le prassi nazionali, come accade per altre direttive in materia di politica sociale che utilizzano termini simili, a condi- zione che le definizioni siano compatibili con l’accordo.

(13)      La Commissione ha elaborato la proposta di direttiva conformemente alla sua comunicazione del 20 maggio 1998 che adegua e promuove il dialogo sociale a livello comunitario, tenendo conto del carattere rappresentativo delle parti contraenti e della legalità di ciascuna clausola dell’accordo. I firmatari hanno una rappresentatività cumulativa sufficiente per il personale di volo impiegato presso un’impresa che effettua servizi di trasporto passeggeri o merci nell’aviazione civile.

 

(14)      La Commissione ha elaborato la sua proposta di direttiva ai sensi dell’articolo 137, paragrafo 2, del trattato, il quale stabilisce che le direttive nel settore della politica sociale «evitano di imporre vincoli amministrativi, finan- ziari e giuridici di natura tale da ostacolare la creazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese».

(15)      La presente direttiva e l’accordo stabiliscono requisiti minimi. Gli Stati membri e/o le parti sociali dovrebbero poter mantenere o adottare disposizioni più favorevoli.

(16)      L’attuazione della presente direttiva non dovrebbe giusti- ficare alcuna regressione rispetto alla situazione attual- mente esistente in ciascuno Stato membro.

(17)      La Commissione ha informato il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni inviando loro il testo della proposta di direttiva conte- nente l’accordo.

(18)      Il 3 ottobre 2000 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sull’accordo quadro delle parti sociali.

(19)      L’attuazione dell’accordo contribuisce alla realizzazione degli obiettivi di cui all’articolo 136 del trattato,




HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

La presente direttiva ha lo scopo di dare attuazione all’accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile, concluso il 22 marzo 2000 tra le organizzazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali del settore dell’aviazione civile: Association of European Airlines (AEA), European Transport Workers’ Federation (ETF), European Cockpit Association (ECA), European Regions Airline Association (ERA) e International Air Carrier Association (IACA).

Il testo dell’accordo figura nell’allegato.

Articolo 2

  1. Gli Stati membri possono mantenere o adottare disposi- zioni più favorevoli di quelle previste dalla presente direttiva.
2.     L’attuazione della presente direttiva non costituisce in nessun caso motivo sufficiente per giustificare una riduzione del livello generale di protezione dei lavoratori negli ambiti da

essa trattati. Resta comunque impregiudicato il diritto degli Stati membri e/o delle parti sociali di stabilire, alla luce dell’e- volversi della situazione, disposizioni legislative, regolamentari o contrattuali diverse da quelle vigenti al momento dell’ado- zione della presente direttiva, a patto che i requisiti minimi previsti da quest’ultima siano rispettati.

Articolo 3

Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° dicembre 2003 o si assicurano che, al più tardi entro tale data, le parti sociali abbiano stabilito mediante accordi le necessarie disposizioni. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per dar loro modo di garan- tire in qualsiasi momento i risultati imposti dalla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Quando gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative di cui al primo comma, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corre- date di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione uffi- ciale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.

Articolo 4

La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblica- zione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Articolo 5

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, addì 27 novembre 2000.

 

 

ALLEGATO

Accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile concluso da Association of European Airlines (AEA), European Transport Workers’ Federation (ETF), European Cockpit Association (ECA), European Regions Airline Association (ERA) e International Air Carrier Association (IACA)

 

 

Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 138 e 139, paragrafo 2, considerando quanto segue:

  • l’articolo 139, paragrafo 2, del trattato prevede che accordi stipulati a livello europeo possono essere attuati su richiesta congiunta delle parti firmatarie da una decisione del Consiglio su proposta della Commissione;
  • le parti firmatarie fanno con il presente atto richiesta in tal senso;
  • le parti firmatarie ritengono che le disposizioni del presente accordo siano «disposizioni più specifiche», ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 93/104/CE del Consiglio e le disposizioni di questa direttiva non siano di applicazione,

 

LE PARTI FIRMATARIE HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:

Articolo  1

1.      L’accordo si applica all’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile.

2.      L’accordo introduce  disposizioni più  specifiche ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 93/104/CE in relazione all’orga- nizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’avia- zione  civile

Articolo  2

1.      «Orario di lavoro»: qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua  attività  o  delle sue  funzioni,  conformemente  alle legislazioni e/o  prassi nazionali.

2.      «Personale di volo nell’aviazione civile»: membri dell’equi- paggio a bordo di un aeromobile civile, impiegati da un’azienda con  sede in  uno  Stato membro.

3.      «Tempo di volo dai blocchi»: il periodo dall’istante in cui l’aeromobile inizia a muoversi dalla sua area di parcheggio per decollare fino al momento  in cui si ferma nella posizione di parcheggio stabilita e tutti  i motori  vengono  spenti.

Articolo  3

1.      Il personale di volo nell’aviazione civile ha diritto a ferie annuali retribuite di almeno quattro settimane, secondo le condizioni di ottenimento e di concessione previste dalle legi- slazioni e/o  prassi nazionali.

2.      Il periodo  minimo  di  ferie annuali  retribuite non  può essere sostituito da un’indennità  finanziaria, salvo in caso di fine del rapporto  di lavoro.

Articolo  4

1.  a) Il personale di volo nell’aviazione civile ha diritto ad una valutazione gratuita del suo stato di salute prima della sua assegnazione, ed in  seguito a intervalli periodici.

      b) Il  personale  di  volo  nell’aviazione  civile  che  abbia problemi di salute, aventi nesso riconosciuto con il fatto che   presta   anche   lavoro   notturno,   viene  trasferito, quando possibile, a un lavoro diurno in volo o a terra per  cui è idoneo.

2.      Nella valutazione gratuita dello stato di salute, di cui al paragrafo 1, lettera a), deve essere rispettato il segreto medico.

3.      La valutazione  gratuita  dello stato  di  salute, di  cui  al paragrafo  1,  lettera a), può  essere effettuata nell’ambito  del sistema sanitario nazionale

Articolo  5

1.      Il personale di volo nell’aviazione civile beneficia di una protezione della salute e della sicurezza adeguata alla natura del suo  lavoro.
 
2.      Sono disponibili in qualsiasi momento servizi o mezzi di protezione e di prevenzione in materia di salute e di sicurezza del personale di volo nell’aviazione civile.

Articolo  6

Saranno  adottate  le  misure  necessarie affinché il  datore  di lavoro, che preveda di organizzare il lavoro secondo un deter- minato schema, tenga conto del principio generale di adegua- mento  del lavoro al lavoratore.

Articolo  7

Alle autorità competenti, qualora lo richiedano, devono essere fornite informazioni riguardanti schemi specifici di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile.

Articolo  8

1.      L’orario  di  lavoro  va  considerato  senza  pregiudicare future normative comunitarie riguardanti limitazioni del tempo di volo e dei periodi di servizio e prescrizioni di riposo, nonché in relazione alle legislazioni nazionali in materia che devono essere prese in  considerazione in  tutte  le materie pertinenti.

2.      Il periodo  massimo  annuo  di  lavoro,  compresi  alcuni elementi della riserva in attesa dell’assegnazione di mansioni, come determinato dalla legislazione applicabile, è di 2 000 ore, durante le quali il tempo di volo dai blocchi sarà limitato a 900 ore.

3.      Il periodo  annuo  massimo di lavoro deve essere distri- buito per quanto possibile in maniera uniforme nell’arco dell’anno.

Articolo  9

Fatto salvo l’articolo 3, il personale di volo nell’aviazione civile beneficerà di giorni liberi da ogni tipo di servizio e da ogni tipo di riserva, notificati in anticipo, secondo le seguenti modalità:

      a) almeno 7 giorni locali per ciascun mese di calendario, che possono comprendere eventuali periodi di riposo prescritti dalla legge;

      b) almeno 96 giorni locali per ciascun anno di calendario, che possono  includere periodi di riposo  prescritti dalla legge.

 Articolo 10

Le parti riesamineranno le disposizioni che precedono due anni dopo la fine del periodo di attuazione stabilito dalla decisione del Consiglio che mette in vigore il presente accordo

Bruxelles, addì 22  marzo  2000.

Association  of European  Airlines (AEA)
Karl-Heinz Neumeister, segretario generale
Manfred Merz, vicepresidente del comitato  Affari sociali della AEA e presidente del gruppo  di negoziatori
European  Transport  Workers’  Federation  (ETF)
Brenda O’Brien, segretario generale aggiunto
Betty  Lecouturier, presidente  del  comitato  Personale di cabina
Bent Gehlsen, membro del gruppo di negoziatori, comitato
Personale di cabina
European  Cockpit  Association   (ECA)
Capitano Francesco Gentile, presidente Capitano Bill Archer, vicepresidente Giancarlo Crivellaro, segretario generale
European  Regions  Airline Association  (ERA)
Mike Ambrose, direttore  generale
The International  Air Carrier Association   (IACA)
Marc Frisque, direttore  generale
Allan Brown, direttore per gli Affari industriali e di politica aeronautica

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